La Virtus Bologna batte per 93-81 l’Happy Casa Brindisi in una partita ad alto punteggio. La squadra di Scariolo fa corsa di testa per quaranta minuti, guidata dalle grandi prove di Weems (MVP) e Belinelli. Brindisi “tradita” dalla sua prima opzione offensiva Perkinis, si aggrappa a Clarck ma non basta per ribaltare il pronostico.
Weems
17 punti e 21 di valutazione. Basterebbero i numeri per descrivere la solidità della partita di Weems. Mr. utilità per il suo impatto su i due lato del campo. Autore anche di due giocate fondamentali nel momento in cui Brindisi era tornata in scia a -5 a 3 minuti dalla finale. Ad oggi è l’unico giocatore realmente insostituibile della Virtus. Anche solo per come permette a Scariolo di equilibrare i quintetti.
Difesa del post
Uno degli aspetti migliori della Virtus questa sera è stata la capacità di togliere Perkins dalla partita. Il big man brindisino è la principale opzione offensiva della sua squadra e Scariolo pensa bene di preparare il piano difensivo contro di lui, sfidando il resto della squadra a vincere la partita. In situazioni di post spinto verso la riga di fondo e successivo raddoppio nel momento in cui iniziava la virata verso canestro. Il tutto chiuso da una difesa che ha collassato in area per togliere il passaggio d’uscita. Ottimo lavoro difensivo.
Troppo talento
La Virtus, come da abitudine, ha messo in mostra un attacco molto versatile capace di fare male agli avversari in tanti modi diversi. Soprattutto quando può usare la transizione. Le triple di Belinelli, le letture di Teodosic, l’attività di Weems…le ricezioni di Jaiteh e Hervey….sui quaranta minuti i numerosi matchwinner bolognesi hanno fatto la differenza. Troppe soluzioni offensive da arginare per Brindisi. Difficilmente si batte una Virtus che scollina quota 90 punti.
Brindisi e la transizione difensiva
Il più grosso errore di Brindisi questa sera è stata la transizione difensiva. La squadra di Vitucci ha mostrato una costante difficoltà nel coprire il campo dopo i tiri sbagliati. Errore pesantissimo contro una squadra che invece sfrutta molto bene la transizione offensiva come la Virtus. Ha permesso a un attacco già di per sé molto prolifico di attaccare sempre con accoppiamenti favorevoli. L’espressione “sanguinare davanti a uno squalo” non potrebbe essere più calzante.
Perkins down – Clark Up
Un altro aspetto che ha condannato la partita di Brindisi è stata la difficoltà a trovare opzione offensive al di fuori di Perkins. Il centro di Vitucci, anche per merito della difesa della Virtus, è incappato in una bruttissima serata. Il peso offensivo è ricaduto quasi tutto su Clark, con contributi di Chappel e Visconti. Ottime partite, non sufficienti contro una squadra del livello della Virtus. Brindisi ha faticato a trovare protagonisti al di fuori dei soliti noti.
Gentile Post e Zipper
Gentile è l’ultimo arrivato in casa Brindisi e oggi ha giocato un primo tempo dove ha lasciato intravedere qualche soluzione interessante che potrebbe utilizzare Vitucci in futuro. Prima di venire accantonato nel secondo tempo, è stato utilizzato principalmente in due situazioni: post basso e zipper pick and roll.
Nel primo caso come alternativa alla serata di Perkins, oltre che per sfruttare il suo tiro nei pressi del ferro. Al netto della meccanica lo segna con una insospettabile frequenza. In un paio di occasioni ha anche dato l’idea di poter variare meglio il gioco grazie alle sue doti di passatore.
Nel secondo caso spesso utilizzato in situazioni di zipper pick and roll. Gentile, senza palla, parte dalla riga di fondo e prende un blocco verticale per uscire in punta in situazione dinamica. Sull’uscita pick and roll dinamico per sfruttare la sua capacità di servire tiratori e rollanti.
Situazioni che potremmo vedere ancora nel proseguo della stagione di Brindisi.





