Conclusione
Dulcis in fundo, Quincy Olivari rappresenta una scommessa interessante per il campionato italiano. Alla prima esperienza fuori dagli States, dovrà dimostrare di saper trasferire il proprio gioco in un contesto nel quale tempi, spazi e letture sono differenti rispetto alla G League. Trento, però, sembra essere un contesto particolarmente adatto alle sue caratteristiche e al suo percorso di crescita: non gli verrà chiesto di essere il principale creatore, ma di diventare un elemento funzionale all’interno di un sistema che può valorizzarne la versatilità.
La presenza di giocatori ball dominant come i due Brown potrebbe essere determinante in questo senso. La capacità di questi giocatori di attirare la difesa e generare vantaggi dovrebbe infatti offrire a Olivari numerose situazioni di catch-and-shoot, ma anche close-out da attaccare e possessi nei quali trasformarsi in finalizzatore. Allo stesso tempo, proprio quando sarà lui a gestire il pallone, dovrà alzare il livello delle letture nel pick and roll e imparare a mantenere vivo il vantaggio anche quando la prima soluzione viene negata.
In difesa il quadro è altrettanto interessante: l’aggressività sul portatore di palla e la capacità di sporcare le linee di passaggio possono renderlo un elemento di pressione importante nel sistema di Alessandro Rossi. Il principale obiettivo sarà però trovare un equilibrio tra intensità e disciplina, evitando che l’energia investita nella ricerca della rubata lo porti a perdere posizione. Se riuscirà a rendere più continua questa applicazione, Olivari potrà incidere ben oltre il semplice contributo realizzativo e diventare uno dei giocatori capaci di dare connessione, ritmo e imprevedibilità alla nuova Dolomiti Energia.





