- A mali estremi (leggasi “Real Madrid”), estremi rimedi: mai quest’anno si erano visti quintetti con Mickey-Dunston contemporaneamente in campo, ma a cavallo tra 3Q e 4Q è questo assetto inedito ad assottigliare lo scarto. Sfruttare Mickey come un mismatch spalle a canestro e un ulteriore generatore di extrapossessi a rimbalzo offensivo è una strategia inusuale e logicamente riproponibile poche altre volte a causa della limitata circolazione di palla che ne conseguirebbe, ma sotto di una ventina di punti e con Poirier in campo sfruttare Dunston unicamente per dedicarsi al centro francese e non a coprire i buchi degli esterni è una decisione comunque intelligente, anche se controintuitiva.
- Ammesso che non lo si fosse intuito già prima, i chiodi sulla bara della partita è il tecnico di Cordinier a 4’42” sul -19. I 26 punti di scaro finali sarebbero eccessivi se l’andamento della gara fosse stato con le altre 14 squadre di EuroLeague, ma passaggi a vuoto col Real Madrid vengono pagati fino all’ultimo centesimo. O meglio, fino all’ultimo punto.
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