HomeEuroLeagueScariolo e la Final Four mai vinta: "Sarebbe un sogno"

Scariolo e la Final Four mai vinta: “Sarebbe un sogno”

Il Real Madrid di Sergio Scariolo ha staccato il biglietto per la Final Four di Eurolega, chiudendo la serie contro l’Hapoel Tel Aviv sul 3-1 grazie alla vittoria esterna per 81-87. I blancos, assenti nell’edizione precedente, saranno tra le quattro squadre che si contenderanno il titolo all’OAKA di Atene. In conferenza stampa, il tecnico italiano ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto dal suo gruppo, orfano del suo totem Walter Tavares:

“Voglio fare i complimenti all’Hapoel, a Itoudis, a Yannay e a tutta la loro organizzazione. Sono stati avversari feroci in questa serie, e questo rende ancora più significativa la nostra qualificazione.”

Sergio Scariolo ha poi spiegato come la squadra abbia gestito il momento dopo il terzo incontro, attribuendolo alla stanchezza accumulata per il doppio impegno con la Liga ACB. Un paio di giorni di riposo e preparazione hanno fatto la differenza: dal finale del primo quarto in poi, Madrid ha preso il controllo della partita senza più cederlo:

“Tutti dicono che questa sia l’Eurolega più difficile di sempre. Tante grandi squadre, venti formazioni, un calendario fittissimo… nell’ultimo mese siamo rimasti stabilmente tra le prime quattro e ci siamo rimasti. Abbiamo riportato il Madrid dove merita di stare, ma se si considerano le circostanze — soprattutto l’assenza del nostro giocatore più importante, Tavares — il merito di questa squadra è enorme.”

Un percorso di crescita costante

Scariolo ha tracciato un bilancio della stagione, evidenziando una progressione continua da settembre fino a maggio. Il Real Madrid guida anche la classifica della Liga con cinque vittorie di vantaggio sulla seconda. Alti e bassi ci sono stati, ha ammesso, ma la risposta collettiva è sempre arrivata:

“È il momento di festeggiare, ma sappiamo chi siamo. Conosciamo la nostra storia e la nostra identità. La tradizione di questo club impone di andare ad Atene per competere e continuare a lottare, ed è esattamente quello che faremo.”

Protagonisti della chiusura della serie sono stati Andrés Feliz e Theo Maledon, decisivi dalla panchina, ma l’allenatore ha preferito non soffermarsi sulle prestazioni individuali. Ha riconosciuto la crescita di entrambi ribadendo però che il successo appartiene all’intero gruppo. Per la Final Four, ha aggiunto, la chiave non saranno le giocate di due singoli, ma dodici contributi solidi da dodici giocatori.

Il sogno personale di Scariolo

Interrogato su come stia vivendo la sua esperienza sulla panchina madridista, Scariolo ha risposto con un sorriso, parlando di otto mesi intensi e ricchi di momenti belli. Ha sottolineato come, ogni volta che la squadra ha attraversato una fase complicata, la reazione sia stata all’altezza di un grande club. Disciplina, rispetto, coesione e miglioramento individuale sono, a suo dire, gli ingredienti più determinanti:

“Vincere la Final Four per me sarebbe un sogno, perché non l’ho mai vinta. In questo momento è ancora un pensiero lontano. Bisogna prepararsi bene, avere le idee chiare e arrivare con i giocatori pronti fisicamente e mentalmente. Sappiamo che lì ci aspetta il meglio del meglio.”

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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