HomeLega BasketReyer d'autorità a Fuorigrotta, Napoli confusionaria e ko 64-79, le pagelle

Reyer d’autorità a Fuorigrotta, Napoli confusionaria e ko 64-79, le pagelle

Una Reyer autorevole fa suo il match della Alcott Arena superando in pieno controllo una Napoli che, tolto il rientrante Totè, offre forse la peggior prestazione della propria stagione.

Una vittoria che arriva, per gli orogranata, per la capacità di sopperire alle pesanti assenze di RJ Cole, volato negli USA per motivi personali con il permesso del club, e Ky Bowman, ai box per problemi fisici, e per la capacità di sfruttare le limitate rotazioni avversarie nel pitturato, con il solo Totè come centro puro per l’assenza di Caruso (problemi alla caviglia) e l’esclusione dal roster di Croswell, da una settimana con la valigia in mano.

Non è un caso che Amedeo Tessitori (13) e Chris Horton (15) siano i principali trascinatori orogranata soprattutto nel primo tempo, con Parks, uno dei tanti ex partenopei in maglia reyerina, che si prende la scena quando serve rispedire al mittente il disperato tentativo avversario di rimettere in bilico la gara.

Vince la capacità di condividere il pallone che Neven Spahija ottiene mentre Alessandro Magro è ancora costretto a ricercare, emblematiche le stoppate che arrivano puntuali sui tentativi di penetrazione dei piccoli azzurri.

Guerri Napoli

Flagg 4: avulso dal contesto in cui si trova, non riesce nemmeno a dare il solito apporto in termini di fisicità e attacco al centro dell’area, Parks lo sovrasta, Wiltjer lo martirizza in difesa.

Mitrou-Long 4: viene da chiedersi se sia davvero il giocatore che aveva guidato la prima Brescia di Alessandro Magro, a tratti passeggia in maniera irritante; in questo quadro, i contatissimi sprazzi di vero Naz hanno l’effetto di far arrabbiare ancora di più il tifoso.

El-Amin 6: desaparecido nel primo tempo, al rientro dagli spogliatoi prova a caricarsi la squadra sulle spalle con un paio di isolamenti dei suoi. Almeno lui.

Totè 7,5: torna ed è come se non fosse mai andato via, Magro, in conferenza stampa, riconosce che la squadra era stata costruita intorno a lui e Leo risponde presente; fosse stato meno solo…

Bolton 5: gioca una discreta prima parte di match, poi finisce anche lui nel gorgo dove la difesa reyerina attira le penetrazioni azzurre.

Faggian sv

Gloria ne

Treier 6: poco presente in attacco, compensa con grande applicazione difensiva, è il solo a riuscire a limitare in parte Horton.

Gentile 5,5: pochi minuti in cui non riesce ad incidere.

Simms 4: riunisce tutto il peggio di quest’anno in una sola prestazione, tuttavia a preoccupare sono le parole di coach Magro sul suo stato d’animo.

Caruso ne.

Esposito ne.

all. Magro 5: perde nettamente la sfida con il collega Spahija, Napoli sarebbe dovuta tornare in campo con la sola sua idea, ad oggi, però, le idee restano varie, tutte molto confuse.

Umana Reyer Venezia

Horton 7,5: dato in partenza per motivi personali, decide di restare e impatta in maniera decisiva in uscita dalla panchina, alterna soluzioni sia in fase di blocco che nei movimenti vicino a canestro, trovando quasi sempre il fondo della retina.

Candi 6,5: l’assenza di Cole e Bowman gli consegna la regia orogranata, lui risponde presente senza strafare e nessuno sente la mancanza dei due USA.

Wheatle 6: mette il turbo sia sulle transizioni offensive che su quelle passive, le percentuali al tiro non lo premiano, l’applicazione, però, rimane.

Parks 7: sceglie bene i momenti in cui incidere sul match, stravince il duello con Flagg e finisce da top scorer nel palazzetto dove, da giocatore di casa, ha segnato il suo career high.

Wiltjer 6: avvio in sordina, quasi contagiato dall’indolenza di Simms, cresce alla distanza trovando anche un improbabile appoggio al tabellone da 4 metri che taglia le gambe agli avversari.

Tessitori 7,5: “caro CT Banchi, non dimenticarti di me”, questo il messaggio lanciato dal lungo pisano in chiave azzurra, apostrofato da un primo tempo quasi dominante con tanto di bomba scagliata e segnata oltre le braccia altissime di Totè.

Lever 6: si spazia bene, permettendo ai compagni di trovare corridoi verso il canestro e far ruotare la difesa avversaria.

De Nicolao 6,5: la prima da ex lo vede salutato dall’ovazione di Fuorigrotta, porta la sua solita energia e caparbietà che vengono premiate nel finale.

Janelidze ne.

Eramo ne.

Valentine 5: trova una tripla dallo Stadio Maradona, poi sparisce dal match venendo intravisto solo per qualche errore anche marchiano.

all. Spahija 7,5: domina la sfida con Magro intuendo e sfruttando i punti di sofferenza avversari e riuscendo magistralmente a nascondere le proprie assenze, la sua Venezia è ciò che il coach avversario vorrebbe fosse la propria squadra.

 

e.defalco
e.defalco
Giornalista pubblicista, nato a Napoli ma vissuto per oltre metà della sua vita a Madrid che gli ha attaccato la malattia dell'Estudiantes. Appassionato Knickerbocker, ha giocato a basket anche se le sue leve l'avrebbero sconsigliato. Creatore di Uno Hobbit al Ferro.

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