Protagonista nella gara della svolta per la Dinamo Sassari, Riccardo Visconti ha eguagliato i suoi record in Serie A, con 19 punti e una valutazione di 23, replicando la prestazione di Pesaro.
«La prestazione personale mi fa piacere, ma non è la cosa più importante», ha dichiarato la guardia-ala torinese a La Nuova Sardegna, sottolineando come il successo della squadra sia la priorità.
Importanza del match e continuità di squadra
Visconti ha spiegato quanto la partita contro Cremona fosse cruciale:
«La classifica è molto corta e qualsiasi partita ti può avvicinare ai playoff o alla retrocessione. Aver trovato una quadra dopo i problemi è fondamentale, perché dimostra solidità».
Nonostante le difficoltà legate all’assenza di quattro stranieri e ai numerosi infortuni, la vittoria ha dato un pieno di fiducia ai giocatori e ai tifosi, generando un ambiente positivo in palestra e sugli spalti.
Il ruolo di coach Mrsic
Secondo Visconti, lavoro e confronto settimanale con coach Mrsic sono stati decisivi:
«Ci ha mostrato i problemi e ci ha permesso di parlarne tra noi. Questo favorisce la fiducia reciproca e ci aiuta a conoscere meglio le nostre caratteristiche».
Il tecnico ha anche chiesto a Visconti di ridurre la frenesia nelle giocate, permettendogli di esprimere al meglio il suo talento e contribuire in maniera più equilibrata alla squadra.
Energia e consapevolezza personale
Il diesse Pasquini lo aveva descritto come un “bravo ragazzo con grande energia sui due lati del campo”. Visconti conferma:
«La differenza l’ha fatta l’energia, non solo nei punti, ma nell’approccio alla partita. Ora devo sfruttare questa consapevolezza in maniera costante».
L’esperienza vissuta come giocatore straniero in Spagna gli ha permesso di acquisire una maggiore responsabilità e fiducia nelle proprie capacità, utile anche in Serie A.
Adattamento e vita fuori dal campo
Pur essendo torinese, Visconti si è ambientato bene in Sardegna, apprezzando le città vicine al mare e l’interazione con i tifosi.
Inoltre, è un video blogger molto seguito, unico in Serie A, con l’obiettivo di raccontare la sua esperienza ai più giovani e condividere la propria crescita personale, senza voler insegnare nulla ma solo ispirare chi affronta difficoltà simili.
Ritrovi e amicizie: da Belinelli a Polonara
Tra i momenti speciali della sua stagione, Visconti ricorda la possibilità di giocare con Marco Belinelli e di ritrovare in squadra Polonara:
«Avere la possibilità di essere di nuovo insieme è una cosa bellissima».
La sua crescita, dentro e fuori dal campo, rende la vittoria contro Cremona un momento simbolo della maturazione del giocatore e della squadra.
