Nel basket d’élite, chi non vince è destinato a cambiare, anche se ti chiami Real Madrid. L’esito deludente dell’ultima stagione ha spinto la dirigenza blanca a una vera e propria epurazione interna. Nell’ultimo episodio del podcast Basketmercato, Orazio Cauchi ha tracciato la mappa della clamorosa rivoluzione societaria e tecnica imposta da Florentino Perez.
“Parliamo del Real Madrid, dove è in corso una vera e propria rivoluzione interna. L’ultima annata si è chiusa in modo fallimentare, dato che il club è rimasto a secco di trofei principali: ha perso la finale di Copa del Rey contro il Baskonia, ha ceduto nella finale di EuroLeague contro l’Olympiakos ed è stato persino eliminato al primo turno dei playoff del campionato spagnolo.
Proprio a causa di questi insuccessi, il presidente Florentino Perez ha deciso di riportare a Madrid Juan Carlos Sanchez, per anni uomo numero uno e artefice dei grandi successi della sezione basket, che aveva lasciato il suo ruolo la scorsa estate. Nell’ultimo anno la gestione era passata nelle mani di Sergio Rodriguez, nuovo General Manager del club, supportato dal suo assistente Martynas Pocius, dirigente lituano ed ex scout dei Denver Nuggets. Perez aveva scelto di dare maggiore responsabilità alle ex leggende del club, tra cui lo stesso Chacho, Felipe Reyes e, in prospettiva, Rudy Fernandez.
Tuttavia, con il ritorno di Juan Carlos Sanchez, l’assetto è saltato: Sergio Rodriguez ha rassegnato le dimissioni da GM e Martynas Pocius ha risolto il suo contratto. Questa rivoluzione dirigenziale si rifletterà pesantemente anche sul roster. Trey Liles ha già annunciato l’addio: come vi avevamo anticipato, il giocatore chiedeva cifre altissime e punta a tornare in NBA. Lasceranno Madrid anche Chuma Okeke (uno dei principali innesti della scorsa estate) e Chris Kramer.
Restano infine forti dubbi sul futuro di Mario Hezonja: il croato ha cambiato agente e potrebbe partire nonostante il contratto pluriennale, complici il forte corteggiamento di Dubai, l’interesse di altri top club di EuroLeague e la tentazione di un ritorno oltreoceano. Il Real Madrid si appresta a cambiare radicalmente volto.”
I grandi club, come il Real Madrid, si riconoscono dalla velocità con cui reagiscono alle sconfitte. Azzerare la dirigenza e smantellare parte del roster dimostra che a Madrid lo status quo non è tollerato: la chimica di squadra e la programmazione societaria contano più delle figurine.
