Durante l’Euroleague Head Coaches Board di Atene abbiamo avuto la possibilità di intervistare in esclusiva Sasa Obradovic e gli abbiamo chiesto del suo futuro da coach, sul quale ha ben pochi dubbi.
Futuro? Non accetterò offerte a tutti i costi
“Il futuro? Non si sa mai. Monaco è un capitolo della mia carriera. Da quel momento, so che nelle prossime occasioni saprò affrontare i problemi in modo più intelligente. A volte sono stato troppo emotivo, e questo mi ha ferito: ho preso le cose troppo sul personale. Ma voglio migliorare. A Monaco ho lasciato vibrazioni positive. Il futuro? Dipende dal tipo di giocatori e comportamenti che si troveranno. So di poter essere flessibile, ma ci sono regole non negoziabili che non puoi rifiutare ogni giorno”.
Assistente in una big? No, voglio essere io a decidere
“Non mi vedo assistente. Dal primo giorno sono stato capo allenatore, e per me sarà sempre così. Forse potrei aiutare una squadra NBA, se pensano a me. Diventare capo allenatore lì dall’Europa è difficile, richiede una transizione. Ma restare capo allenatore è ciò che voglio. Voglio essere io a decidere. Voglio la pressione. Voglio le aspettative. È la mia natura”.
Mercato degli allenatori? Sono sempre nella lista di qualcuno
“Mi hanno cercato? Sì, ci sono sempre interessamenti, e questo è positivo. Credo di meritarmelo. Non solo per quanto fatto a Monaco, ma anche prima, a Berlino, a Belgrado e a Kuban. Ho accumulato esperienza. Non conosco nemmeno il mio record in EuroLeague (8-12 in Regular Season e 11-17 alle Top 16 con l’ALBA Berlino; 5-11 in RS con la Stella Rossa; 64-33 in RS, 7-8 ai playoff 3 serie finite a gara-5, 1 vittorie e due eliminazioni) e 3° posto alle Final 4 2023 alla guida del Monaco), ma credo di aver portato cose positive. Voglio lottare per i trofei. Non accetterò qualsiasi proposta. Il mercato è ristretto, e ci sono tanti ottimi allenatori liberi. È un dato di fatto. Ma sono motivato, pieno di energia, pronto a scoprire cosa verrà.”
