Sasha Djordjevic è il protagonista dell’ultima puntata di Uomini e Canestri, la rubrica settimanale curata da Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. L’ex coach serbo ha analizzato l’attuale momento dell’Olimpia Milano, evidenziando luci e ombre di una stagione decisamente complessa.
I punti di forza: Armoni Brooks e la freschezza di Quinn Ellis
Sul fronte positivo, Djordjevic individua due elementi chiave per il rilancio biancorosso: l’esplosione di Armoni Brooks e la scelta strategica di puntare su Quinn Ellis. Quest’ultimo è stato definito un giocatore capace di portare quella «spavalderia giovanile che ci vuole sempre» per rompere gli equilibri.
Djordjevic ha inoltre promosso la decisione di Ettore Messina di fare un passo di lato, paragonandola alla gestione di un’altra leggenda del basket europeo come Zeljko Obradovic al Partizan:
«Credo che Ettore Messina abbia compiuto un gesto che lo onora facendo un passo a lato per la consapevolezza che la squadra non stesse più reagendo positivamente.»
Un plauso è andato anche a Peppe Poeta dopo la recente vittoria della Coppa Italia. Secondo l’ex coach, sotto la sua guida la squadra ha mostrato «una faccia diversa», giocando con una velocità e reattività decisamente superiori rispetto al passato recente.
Il nodo Eurolega: la delusione degli ultimi anni
Il tono si fa però più critico quando lo sguardo si allarga al panorama internazionale. Nonostante i segnali incoraggianti, per Djordjevic resta l’amarezza per quattro stagioni consecutive senza incidere in Eurolega. Un risultato considerato insufficiente a fronte di una società strutturata e della solidità garantita dalla proprietà di Giorgio Armani.
«Resta la delusione degli ultimi anni,» ha incalzato Djordjevic, «perché una società così organizzata non sta riuscendo a essere protagonista in Europa dopo le illusioni delle Final Four del 2021.»
L’assenza delle italiane ai vertici europei
In chiusura, Djordjevic ha espresso un giudizio netto che riguarda l’intero movimento cestistico nazionale, sottolineando l’anomalia di un’Eurolega priva di club italiani nelle posizioni di vertice: «Non può essere che al vertice del basket europeo non ci siano squadre italiane.»
? Approfondisci il tema
Chi ha letto questo articolo ha trovato utili anche:
