Nel lunch match della domenica valida per la 21esima giornata di Serie A, al PalaSerradimigni si sfidano la Dinamo Sassari e la Virtus Bologna. Dopo la pausa nazionali, ottima occasione per il Banco di Sardegna di fare gruppo e provare a oliare i meccanismi per cercare di fare lo sgambetto alle Vu Nere. Bianconeri, invece, che vengono dalla vittoria contro il Valencia in Eurolega.
Pronti via e a partire meglio, come ci si sarebbe potuti aspettare, è proprio la Dinamo. Sassari tiene un ritmo alto in attacco e tira bene da tre punti, iniziando la gara con un ottimo 5/6. Dall’altro lato invece le percentuali puniscono la Virtus, che fatica a livello di energia nel tenere il passo degli avversari e concede troppi rimbalzi offensivi. I padroni di casa si portano così in vantaggio sulla doppia cifra, ma la squadra di Banchi ha un’ottima reazione a fine secondo quarto e recupera fino al -4.
Nel terzo quarto, la Virtus rientra dagli spogliatoi con una faccia diversa. Banchi si affida ai veterani Hackett, Dunston e Belinelli che portano con le proprie giocate i bianconeri in vantaggio sul +5. La Dinamo però non ci sta, torna ad alzare il ritmo e grazie ad un Jefferson in stato di grazia chiude nuovamente il terzo quarto in vantaggio di tre punti. Nell’ultimo periodo di gioco lo stesso Jefferson da un lato e Lundberg dall’altro si scambiano canestri, fino a quando Sassari riesce ad allungare sul +6 grazie ai rimbalzi offensivi di McKinnie. Nell’ultimo minuto poi succede di tutto: Belinelli con due triple riporta la Virtus a -1, con in mezzo un antisportivo a Diop, poi Lundberg invade la zona della rimessa e con un tecnico viene espulso dalla gara per 5 falli. Sull’azione successiva Jefferson la chiude definitivamente con la tripla del +5. Risultato finale: 93-88.
Dinamo Sassari
Cappelletti 6.5: prova ad alzare l’intensità in difesa e soprattutto gestisce molto bene l’attacco, apparendo sempre in controllo.
Pisano ne
Treier ne
Tyree 7.5: la Virtus prova a mettergli la museruola, ma lui anche in una giornata più complicata trova le sue soluzioni e chiude la gara a 17 punti.
Kruslin 6: gioca solo 8 minuti, che gli bastano per segnare una tripla.
Raspino ne
Gentile 6: ha un buon momento nel terzo quarto, riuscendo a sfruttare una difesa bianconera non proprio attentissima sul suo pick’n’roll.
Diop 7: in difesa cambia registro alla squadra contenendo bene sugli switch, lotta a rimbalzo e risulta decisivo pur senza segnare molto.
Gombauld 6+: inizia bene la gara, poi fa troppa difesa a difendere e Markovic lo estrania man mano dalla partita.
McKinnie 8: senza dubbio la sua miglior prestazione in maglia Dinamo. Sfrutta la mancanza di energie degli avversari aggredendo bene il ferro a rimbalzo e con tagli dal lato debole.
Jefferson 8.5: è il mattatore assoluto dei suoi, decisivo nel riportare avanti Sassari nel terzo quarto e poi nel chiudere la partita nell’ultimo periodo. Un uomo in missione.
Charalampopoulos 6.5: ancora una buona prestazione per il greco, che ogni volta che viene coinvolto in attacco risponde presente sbagliando poco.
Virtus Bologna
Cordinier 5: in difesa non sempre preciso e attento su Tyree, troppo poco incisivo in attacco.
Lomazs 6: gioca pochi minuti ma di intensità, riuscendo a conquistarsi qualche fallo e un paio di giri in lunetta.
Belinelli 7.5: i suoi canestri tengono la Virtus incollata a Sassari per tutta la partita, rischiando di far vincere la partita ai bianconeri nel finale.
Pajola 5.5: fatica molto nelle percentuali da tre punti e alcune volte sembra un passo indietro in difesa, ma colleziona 6 assist rendendosi utile anche in una gara meno brillante.
Hackett 7: con la sua esperienza alza il livello difensivo e fisico della squadra tra fine secondo quarto e inizio del terzo, rimettendo la Virtus in partita.
Mickey 5: l’opposto del Mickey che si è visto in Eurolega, fatica a segnare da tre punti e Banchi gli preferisce altre soluzioni.
Polonara 6+: continua il suo percorso di crescita. Anche oggi risulta ben inserito nei meccanismi di squadra e chiude in doppia cifra.
Zizic 6: per lui solo 6 minuti e il tempo di mettere a segno 4 punti.
Mascolo ne
Abass 5: prova a metterci energia a rimbalzo e in difesa ma anche per lui è una giornata molto difficile al tiro, chiude con un 1/5 da tre punti.
Dunston 6.5: insieme ad Hackett è il veterano a cui Banchi si affida nei momenti difficili della partita per cambiare registro in difesa, e lui risponde presente.





