ATTACCO
Alston è un attaccante puro, un giocatore che ha diverse soluzioni e cerca di utilizzare al meglio le leve non usuali per un giocatore del suo ruolo. Tecnicamente è molto bello da vedere, con movenze felpate e una buona capacità di usare le finte di tiro e cambi di ritmo per togliere il tempo alla difesa e trovare linee di penetrazione a canestro.

Quasi nella metà delle situazioni di ricezione spot up, scarichi sul perimetro come quelli del video sopra, ha attaccato il canestro invece di limitarsi al tiro piazzato. Dimostrando un buona capacità di usare la gravità per attirare il difensore in recupero e attaccare la difesa non posizionata. Quando attacca lo fa per segnare, vede ancora poco gli scarichi e questo è sicuramente un aspetto su cui può crescere e che talvolta finisce per inficiare le sue percentuali di tiro al ferro.
Va detto che è un tiratore incostante, non certo uno specialista: piedi per terra in stagione è rimasto sotto il 34% da tre punti, anche se nelle due stagioni precedenti in Germania si era mantenuto sopra il 37. In ogni caso, è un giocatore che la difesa difficilmente può decidere di battezzare, concedendo il tiro con pochi pensieri.

Una caratteristica che sicuramente potrà sposarsi bene con la Virtus della prossima stagione è la capacità di giocare in campo aperto. Nelle sue tre stagioni europee si è sempre dimostrato giocatore abilissimo a correre il campo e a sfruttare le situazioni per trovare punti facili. Quest’anno oltre il 15% dei suoi possessi (dati Synergy) si è chiuso in transizione: secondo in ACB per efficienza in queste situazioni con 1.4 punti per possesso e secondo anche in BCL con 1.57 punti per possesso.

Una novità nel suo gioco che si è vista nell’ultima stagione è stata il suo utilizzo come handler in situazioni di pick&roll. Una soluzione che aveva dimostrato di poter esplorare nei suo anni tedeschi, ma che non aveva mai fatto con la continuità mostrata a Manresa, dove ha chiuso oltre il 16% dei suoi possessi in questo modo. L’idea è sicuramente affascinante: avere un 2.06 che giochi il pick&roll palla in mano è un’opzione che in pochi possono permettersi. I risultati, però, va detto, sono stati altalenanti. Alston non è mai sembrato del tutto a suo agio. Specialmente in situazioni dove è dovuto andare oltre i due palleggi è spesso finito per perdere di vista campo e compagni. Non un caso che abbia una palla persa quasi nel 22% delle situazioni giocate in questo modo.

E’ una soluzione interessante, che il giocatore ha comunque dimostrato di poter gestire in determinate situazioni. Per la sua crescita sarà sicuramente prezioso continuare a lavorarci sopra, ma difficilmente lo rivedremo coinvolto così tanto, almeno a inizio stagione.
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