Difesa
Se in attacco il suo ruolo può essere variabile, in difesa sembrano un pò più chiari pregi e difetti. Per il tonnellaggio e l’altezza è in grado di muovere i piedi discretamente, di certo però vederlo giocare da tre contro esterni di Eurolega piuttosto abili sia nel primo palleggio che nella capacità di finire, sembra davvero difficile. Nella prima clip vediamo come Shields e Micov lo battano abbastanza facilmente e, avendo poi il tonnellaggio per poter assorbire un ritorno, hanno la meglio nell’appoggio capitalizzando il vantaggio. Quando invece riesce a tenersi davanti o in linea con l’attaccante, allora anche Giedraitis o un fenomeno come Clyburn faticano a finire.
Sui cambi nei pick and roll invece, quando viene accoppiato a esterni rapidi come nel caso di Wilbekin (soffrono i pariruolo, figuriamoci un lungo) o Bryant, fa chiaramente fatica, mentre su giocatori meno esplosivi come Rodriguez e Pangos subisce si un canestro per la differenza di passo, ma obbliga comunque due super talenti a conclusioni difficili.
Per quanto riguarda la difesa in post, invece, siamo ad alti livelli contro giocatori di varie caratteristiche. In queste situazioni difende benissimo contro Tavares, Shengelia e Gist costringendoli a tiri difficili ed errori. È difficile spostarlo ed essendo abbastanza mobile è in grado, contro i quattro avversari, di essere un osso molto duro.
Alla categoria rimbalzi è una presenza molto importante non solo per il suo ingombro volumetrico, ma anche per la capacità di strappare palloni non suoi, oltre ad essere presente e attivo in situazioni di rimbalzo dinamico. Mitoglou ha il 15.6% di percentuale di rimbalzi catturati secondo Hack a Stat e, se togliamo almeno un 5/6 individui dalle statistiche “drogate” dal poco tempo in campo, finirebbe a occupare una posizione da top 25 in Eurolega. Vediamo infatti che, ad esempio, lotta molto bene con Milutinov di posizione o strappa con mani forti a Roll un rimbalzo che sembrava già del californiano.
L’arrivo di Mitoglou darà una dimensione importante nel ruolo di ala grande assieme a Zach LeDay, che dopo una grande stagione è chiamato a fare il salto in avanti nei momenti decisivi. La poliedricità di una coppia di lunghi così è un’arma non da poco e poter schierare un quattro di queste dimensioni e caratteristiche è un lusso. il fatto che sia un grande lavoratore, una personalità low profile e molto seria, rispecchia semplicemente l’identikit del giocatore messiniano per eccellenza. Vedremo se saprà stupire come fatto dal suo predecessore nel ruolo.





