La rivoluzione estiva del Paris Basketball non ha risparmiato nessuno. Allan Dokossi è uno dei nuovi arrivati che proveranno a non far rimpiangere la squadra 2024-25, vera sorpresa della scorsa Eurolega. Dokossi, francese con cittadinanza centrafricana, è uno dei nuovi esterni della squadra campione di Francia; con 7 stagioni alle spalle tra Pro A e Pro B e una coppa di Francia vinta con Digione nel 2024, Dokossi dovrà ora misurarsi con le richieste di un top club sia nel proprio campionato che nella prima competizione continentale. Andiamo a vedere cosa sa fare il ragazzo nato proprio a Parigi nel 1999.
DINAMISMO
Come la stragrande maggioranza dei ‘4’ che amano giocare vicino a canestro e senza ancora un grosso bagaglio offensivo, Dokossi ama muoversi per dare riferimenti e ricevere vicino a canestro. È un eccellente tagliante (25.6% di frequenza, 1.3 ppp) che si muove spesso lungo la linea di fondo e si fa trovare nel dunker spot; Dokossi approfitta della gravity generata dai portatori di palla sui pick and roll per tagliare a canestro una volta che arriva l’aiuto del proprio uomo. Giocare con TJ Shorts lo avrebbe aiutato tantissimo a trovare spazi – che peraltro era bravissimo a crearsi già a Digione – e proverà a fare lo stesso con Justin Robinson, arrivato da Trapani, e il confermatissimo Nadir Hifi. È un eccellente atleta (fidatevi, lo vedremo nelle top 10 settimanali di Eurolega) ma è anche molto mobile di piedi e ha una buonissima mano sinistra nei pressi del ferro.
Va da sé che un giocatore del genere si esalti quando può correre in contropiede (vedi freq e PPP). Dokossi è sempre in testa quando l’azione riparte e finisce con grandissima esplosività. Ha un ottimo tempismo per la rubata: sebbene questo possa mettere la squadra in difficoltà se il recupero fallisce, è un ottimo modo per lui per segnare punti facili in contropiede.
Il tiro piedi per terra è completamente da inventare (18% di realizzazione), ma gli va dato merito di sfruttare lo spazio che le difese inevitabilmente gli concedono per attaccare il canestro. Il tocco vicino a canestro è mediocre, ma si butta dentro con aggressività e buona tecnica.
DOVE DEVE MIGLIORARE –
Dokossi viene impiegato come rollante a canestro nel 16% dei possessi offensivi con una buona produzione (1.2 punti per possesso). Anche in questa circostanza dimostra un eccellente controllo del corpo e la capacità di segnare anche subendo fallo. A tal proposito, per fermarlo prima che segni, le difese ricorrono spesso e volentieri al fallo sistematico (nel 40% dei suoi possessi): questo perché il giocatore tira i liberi con un pessimo 50% di realizzazione.
Anche in post rimane un giocatore da inventare. È bravissimo a sfruttare il fisico per prendere posizione in profondità; anche in questa situazione si muove molto per fare ‘flash’ al centro dell’area e dare un riferimento al compagno con la palla. Il gancetto con la mano forte è un movimento che utilizza ma, quando ha palla in mano, fa molto poco di altro. Ampiamente sotto il par come passatore, sia come qualità dei passaggi che come scelte.
È un fantastico rimbalzista offensivo: ne tira giù 2 a partita.
In sintesi, Dokossi è un prospetto che ha già pregi evidenti, ma anche tanti margini di miglioramento, a maggior ragione se ricordiamo che i lunghi tendono a maturare più tardi. Sia in regular season che nei playoff, il ragazzo di Parigi ha messo insieme svariati highlight contro la sua futura squadra: starà a coach Tabellini – che ha dimestichezza a lavorare con i giovani – e il suo staff fargli fare un ulteriore passo in avanti nella sua curva di apprendimento.
