Difesa
Nella parte difensiva di Jerian Grant possiamo trovare due differenze abbastanza marcate nel suo gioco: la difficoltà di difendere sul pick and roll e la bravura sulla responsabilità individuale.
Probabilmente la difesa dovrà essere valutata meglio quando gli si chiederà di stare meno in campo rispetto alla sua esperienza al Promitheas, ma con maggiore qualità. In Grecia, dovendo giocare molti minuti, gli erano concesse alcune “pause”, ora queste gli ridurrebbero il tempo di permanenza in campo.
Come si vede nel video sui pick and roll, marcando il palleggiatore spesso si stampa sul blocco o è in ritardo e in alcuni spezzoni di partita sembra proprio faticare a intendersi con i compagni su aiuti e cambi. Di sicuro la colpa non è solo sua, perché sugli esterni il Promitheas ha utilizzato spesso cambi automatici che denotano una certa mancanza di aggressività. Contro giocatori dotati di primo passo e capacità nel pick and roll ha faticato in diverse situazioni durante la stagione, leggendo male e facendosi trovare spesso incastrato sul blocco.
Discorso molto diverso invece per la difesa di uno contro uno dove, al netto di qualche piccola pausa mentale, ha difeso in modo molto buono su giocatori di diversa taglia e passo, rendendo le cose difficili anche a un mostro come Keith Langford che continua a spiegare basket offensivo anche alla sua veneranda età. Grant è in grado di restare tra avversario e canestro con qualità e il suo atletismo gli permette di essere anche molto incisivo nei pressi del ferro per provare a contestare un tiro. Può marcare indifferentemente 1-2 e 3 (non eccessivamente fisici), soffrendo forse i piccoli particolarmente razzenti, ma la sua versatilità sarà indubbiamente utile anche nella propria metà campo.
La curiosità
Jerian, il fratello Jerami, Oladipo e Shelby avevano fondato il “breakfast club” ovvero la sessione di un’ora di allenamento prima di andare a scuola. Di sicuro l’Olimpia ha fatto i compiti sul lato etica del lavoro e le referenze sono ottime, ora vediamo se saprà ripercorrere le orme di Kevin Punter. Ce lo si può aspettare, ma KP non deve essere il termine di paragone per valutare la sua stagione, anche alla luce di un ruolo che potrebbe e dovrebbe essere molto diverso.





