Attacco
Chiunque pensi che Grant vada a sostituire come profilo Kevin Punter, fughi quest’idea da subito perché è un pass-first player che potrebbe andare a occupare il ruolo di handler molto più di quello che ci si aspetterebbe o apparentemente l’Olimpia avrebbe bisogno. Guardando le sue partite si può pensare immediatamente al fatto che vedremo molto di più Malcolm Delaney nel ruolo di guardia e lui da point guard, sgravando il compagno quindi dai compiti di regia che non sempre ha svolto nel migliore dei modi nella scorsa stagione. La sua caratteristica principale è quella di creare per i compagni e il Promitheas ha fatto bene anche grazie a questa sua caratteristica che ha fatto alzare il rendimento dei compagni.
Analizziamo i playtype preferiti per vedere in cosa eccelle:
Non c’è dubbio su quale sia la situazione tecnica che predilige, con il 32.6% delle sue giocate offensive che sono state dei pick and roll durante la scorsa stagione. È molto bravo a creare e leggere i mismatch servendo il compagno con un vantaggio o creandolo lui con penetra e scarica e conclusioni al ferro. È anche abile nel passaggio in spazi stretti e la presenza di lunghi mobili potrebbe facilitarlo nelle soluzioni a due. Qui nel video alcuni spunti sulle capacità di passatore.
Anche dal punto di vista realizzativo non è un giocatore che si tira indietro e sebbene non sia il suo primo obiettivo nella gestione del pallone, sa come punire sia da tre punti che in avvicinamento. Nella scorsa stagione ha tirato con il 49% da due punti e il 37% da 3 (leggero calo rispetto alla stagione precedente). La sua shooting chart dimostra che al ferro sappia chiudere abbastanza bene, nonostante soffra in alcune situazioni il contatto con i big men. Notiamo invece come manchi abbastanza l’in-between game, in quanto è una soluzione che non cerca propio quando gira l’angolo del pick and roll prediligendo il servizio al lungo o la penetrazione al ferro.
La meccanica di tiro sembra piuttosto fluida e continua anche nei momenti in cui la palla non entra. Lo step up che dovrà fare per salire a livello Eurolega, sarà quello di essere consistente e continuo dietro l’arco, magari anche direttamente in uscita dal pick and roll. L’impressione è che non sia ancora un’arma che senta nella propria faretra come affidabile e incisiva come evidenza il solo 1.1 tentativo a partita contro l’1.44 della stagione precedente. La mancanza di un tiro efficace e continuo è il motivo principale per cui non gioca in NBA e questo sarà forse il lato su cui offensivamente dovrà maggiormente lavorare in ottica Eurolega.


