Attacco
Etou è il classico giocatore che può rendere bene su entrambi i lati del campo e che è utile praticamente in qualsiasi situazione, un po’ quello che sarebbe dovuto essere Nathan Adrian lo scorso anno. Differenza fondamentale tra i due? La mobilità e il tipo di gioco in attacco. Etou non è infatti un giocatore che ha estremo bisogno di palla in mano, è molto bravo ad attaccare con un vantaggio già creato e a giocare negli spazi creati dai suoi compagni.
E’ un ottimo tiratore sugli scarichi, che fa del rilascio molto alto la sua arma principale e che in generale tenderà ad allargare molto il campo per le penetrazioni di Bowman e Reed. In aggiunta, proprio per la presenza dei due esterni (e di Nick Perkins), al talento congolese non verrà chiesto di essere particolarmente ricercato in attacco, anzi. Risulterà utilissimo nell’essere una quarta o quinta scelta offensiva, soprattutto dalla lunga distanza.
https://youtu.be/C0dRvhx38yY
E’ molto bravo a prendere posizione molto profonda in area: anche se non è un ottimo finisher nei pressi del canestro, nell’ultima stagione ha tuttavia cercato di esplorare di più il gioco in post. Non sfrutta molto il midrange, anche e soprattutto per quanto detto sopra: non è un giocatore particolarmente coinvolto in attacco da cui ti aspetti molto a livello realizzativo. E’ anche molto bravo a giocare sui tagli.
Ha dimostrato alcuni flash di un discreto palleggio di cui però non si fida particolarmente. E’ chiaro comunque che non sarà mai un giocatore che si crea vantaggio palla in mano, ma lavorare su tale aspetto potrebbe aiutarlo ad esempio sui closeout. Essendo un buon tiratore dalla lunga infatti spesso si “accontenta” di tale soluzione invece di attaccare il giocatore in recupero in palleggio.





