Prima richiesta di coach Milicic e prima firma straniera ufficializzata da parte del duo formato da Pedro Llompart e Giuseppe Liguori: Michal Sokolowski ritrova l’Italia meno di un anno dopo aver lasciato Treviso per raggiungere proprio il suo CT al Besiktas dove, insieme, hanno ottenuto una salvezza insperata, viste le condizioni in cui il tecnico croato aveva rilevato la guida della squadra.
Riprendendo le parole di Nicola Egidio, attuale direttore sportivo della Givova Scafati ma anche colui che ha portato Sokolowski in Italia ai tempi di Treviso, l’ala polacca è l’esempio perfetto del concetto di collante.
“Non eccelle particolarmente in nulla ma sa far bene tutto”, queste le parole del dirigente che lo conosce meglio.
Non è un caso che sia stato lui il primo nome chiesto dal tecnico che lo ha ai suoi ordini già con la nazionale polacca, impegnata nelle qualificazioni al torneo preolimpico ma già sorprendente nell’ultimo Eurobasket in cui ha raggiunto le semifinali.
In un quadro in cui coach Milicic ha espressamente richiesto un aumento della fisicità e dell’atletismo, Sokolowski sarà chiamato ad un doppio compito, quello di raccordo, ma anche quello di emanazione sul parquet del pensiero del proprio allenatore.
Qualcuno storcerà il naso, vista la pessima prima parte di stagione disputata a Treviso nel 2021, tuttavia va anche detto che il giocatore era promesso sposo del Besiktas già dall’estate precedente e la permanenza, nonostante il contratto in essere, avvenne malvolentieri.
Diverso il caso all’ombra del Vesuvio: la chiamata di Milicic ha subito convinto il giocatore e permesso di superare anche le reticenze dell’agente, rimasto scottato dalla vicenda Jaka Blazic, sedotto e abbandonato dal club partenopeo.
Ma andiamo nel dettaglio.
Michal Sokolowski sarà l’ala piccola titolare che andrà a fare da glue guy tra il settore lunghi, formato da Zubcic e Owens, ed il backcourt, su cui Napoli starebbe cercando d’investire la maggior parte del budget a disposizione.





