Attacco
Il nuovo giocatore dell’Olimpia è famoso per le sue doti offensive e per la sua capacità di giocare come un esterno, nonostante sia un giocatore di 211 cm. Combinazione di talento e altezza che gli ha permesso di essere a lungo un rebus poco decifrabile in Europa, non che un validissimo giocatore di rotazione in NBA.
Ma nello specifico cosa sa fare Nikola Mirotic?

Come possiamo notare dalla sua mappa di tiro dell’ultima stagione, il raggio d’azione è molto ampio. La capacità di punire dalla lunga distanza lo ha reso un’ala capace di aprire il campo. Che sia in Pick&Pop o Spot-Up, poco cambia.
Proprio dalla situazione di spot-up partiamo nell’analizzare il giocatore: è la situazione in cui è coinvolto maggiormente e dal migliore impatto offensivo a livello numerico.
Con una frequenza del 26.7% nei suoi possessi offensivi, produce 1,068 PPP mediando sia conclusioni da 2 che conclusioni da 3. Produzione che sale a 1,113 PPP quando Mirotic tira senza prima dover palleggiare.
Capacità balistiche che possono essere utili in un attacco che non ha propriamente brillato nelle ultime due edizioni di EuroLeague.
Al tiro molto affidabile abbina una notevole varietà offensiva in uscita dai blocchi. Su set offensivi disegnati per lui può alternare situazioni di C&S ad altre dove attacca dal palleggio la rotazione della difesa. Nikola riesce a reagire al pari di un esterno col vantaggio dei 211 cm e un tiro che parte da altezze proibitive per molti.
La sua efficacia è dimostrata dagli 1.8 PPP che genera in situazioni di uscite dai blocchi. A tutti gli effetti il tuo esterno di riferimento offensivo. In aggiunta alla sua capacità di attacco frontale, aggiunge un’ottima produzione dal post per sé e per i compagni. La sua presenza crea una inevitabile attenzione extra della difesa che può essere sfruttata dagli altri giocatori in campo.
Le situazioni di post-up sono esplorate il 21,3% delle volte nei suoi possessi offensivi, producendo in media 1.018 PPP. Le punte di 1.426 PPP si raggiungono quando riceve in mismatch dopo un cambio difensivo o di fronte una marcatura vantaggiosa.
La capacità di punire in spot-up torna utile anche in Pick&Pop, anche se nell’ultima stagione è stato coinvolto solo il 4,9% della volte. Nonostante il relativo utilizzo, la produzione offensiva è buona (1.237 PPP nella scorsa Euroleague). Dato che potrebbe far riflettere lo staff milanese su un utilizzo maggiore in questa situazione.
Ma come attaccante c’è qualcosa che non è in grado di fare? Certo che sì. Non è un giocatore che si trova a suo agio nel giocare il pick and roll da handler principale. Nell’ultima stagione al Barcellona veniva coinvolto in questa situazione solo lo 0,9% dei possessi offensivi con una produzione offensiva di 0.714 PPP. Numeri esplicativi che difficilmente spingeranno Messina e il suo staff a provare questa soluzione.





