ATTACCO
Ray McCallum è il prototipo del giocatore solido, capace di svolgere tutto senza eccellere in nulla rispetto all’ottima media; riesce a bilanciare perfettamente scoring e playmaking.
Ha buone capacità di lettura sotto l’aspetto offensivo e realizzativo seppur nella scorsa stagione le poche partite giocate in Francia potrebbero avergli fatto perdere leggermente il ritmo, queste qualità gli consentono inoltre di essere molto efficace come passatore, infatti, senza essere eccessivamente creativo riesce a svolgere totalmente questo compito senza palle perse e con buone scelte.
Gli anni di allenamento col padre hanno aggiunto grandi qualità e letture: quando scende in campo riesce a fare sempre ciò che gli viene chiesto in maniera solida e coerente.
Nella sua carriera si è sempre dimostrato un buon tiratore, capace di sfruttare appieno le letture in campo per segnare o passare, è quindi capace di utilizzare blocchi e tutte le situazioni che gli consentono di prendere un tiro o attaccare il ferro senza mai eccedere o forzare eccessivamente.

La tabella dei playtypes e la successiva mappa di tiro evidenzia come il nativo di Detroit prediliga attaccare il ferro sfruttando il pick and roll, ma ha comunque le qualità per tirare dalla lunga distanza o dal midrange sfruttando le sue letture e la capacità di posizionamento in campo. Lo skillset, inoltre, conferma la possibilità di Ray di giocare al fianco di un altro costruttore di gioco.

Il nuovo acquisto della VL Pesaro globalmente si dimostra un giocatore solido, ma senza eccessi, capace di dare il suo contributo sotto l’aspetto offensivo in maniera completa; una delle incognite sul suo conto riguarda però la condizione fisica non perfetta. Negli ultimi anni gli infortuni ne hanno limitato alcuni aspetti del gioco: anche nell’ultima stagione a Nanterre McCallum ha avuto problemi al tendine rotuleo nelle ginocchia e questo potrebbe essere un pesante interrogativo soprattutto in un contesto come Pesaro che, in panchina, non può contare su first pass players puri come cambio.
La sua caratteristica di essere un giocatore “senza eccessi” porta però con sé il rischio che, nel caso in cui il livello globale della squadra non dovesse essere elevato, lui risulterebbe in difficoltà perché non è capace di svolgere il ruolo di go to guy prendendosi in mano l’intera formazione sotto l’aspetto dello scoring e quindi dei punti a referto; se la squadra si dovesse confermare solida e pronta lui riuscirebbe a svolgere al meglio il suo ruolo, ma se gli fosse richiesto di essere il trascinatore in assenza di altri riferimenti offensivi potrebbe non riuscire a rendere in maniera efficace e proprio per questo aspetto che Buscaglia dovrà riuscire a costruire un roster molto completo, pronto, solido e capace di mettere in luce le qualità dei singoli elementi.





