ATTACCO
Ottimo giocatore senza palla, non solo per muoversi sui blocchi, ma anche nel reagire alle difese, più che a creare reazione. McDermott è uno specialista al tiro: capace di uscire in spot-up e dai blocchi, in grado di colpire in transizione da oltre la linea (soprattutto dal lato destro del campo, ma comunque da tutte e cinque le sezioni del campo) e abile nel convertire gli scarichi piedi per terra.
Si sbatte da morire in tutto quello che fa. Dotato di esplosività, nonostante la struttura esile è considerato un buon rimbalzista, “alla Reyes” per rimanere in ambito varesino. Mette energia nelle soluzioni vicino al ferro, è un agonista in grado di andare a rimbalzo offensivo e di farsi largo per catturare secondi tiri.
L’ex Hustle è un’ala di buona mobilità. Corre bene per il campo, è sempre in movimento e non si ferma mai.
Oltre al tiro, quello che colpisce di lui sono le intangibles, tutte quelle cose che non vanno a rimpolpare il boxscore. McDermott gioca sempre al 100% e mette grande intensità e attività in tutto quello che fa: è sempre in posizione giusta per recuperare un pallone, per toccare una palla vagante, per recuperare un rimbalzo offensivo.
Se bastasse questo, McDermott sarebbe uno specialista NBA fatto e finito. Cosa manca, allora, al suo gioco?
Non è atleta di prim’ordine e un dunker in grado di generare spaziature verticali. Fisicamente è esile e paga qualcosa contro avversari di grande tonnellaggio.
DIFESA
Si fa sentire a rimbalzo nonostante la struttura esile. Ha buona esplosività, ma soprattutto è competitivo, duro e dà sempre il 100%. In difesa fa sempre tante cose fatte bene. Non è uno specialista sull’uomo, però capisce le rotazioni, ha comprensione, istinto, un po’ di anticipo. Viene dalla scuola di Butler, una garanzia in quanto a conoscenza del Gioco e un pregio che gioca a suo favore.
