HomeEuropaBCLScouting: JT Shumate sa fare tante cose e bene

Scouting: JT Shumate sa fare tante cose e bene

JT Shumate non sarà il giocatore più appariscente – o quello più bello da vedere – della Basketball Champions League, ma è uno dei motivi principali dietro la grande stagione di Nymburk. L’ex giocatore di Toledo al college è alla seconda stagione in Europa e, nonostante un minutaggio ridotto (17.6 minuti di media), impatta come pochi il gioco della propria squadra su entrambe le metà campo al di là dei numeri: 8.7 punti, 3.8 rimbalzi e 0.8 assist a gara in Europa. Vediamo come, con l’aiuto di Synergy.

OLTRE IL TIRO C’È DI PIÙ – Shumate è più di un tiratore, ma guardandolo giocare è inevitabile soffermarsi su questa parte del suo gioco. Utilizza il tiro piedi per terra nel 36% dei propri possessi offensivi e converte le triple con il 45%. Non ha una meccanica bellissima da vedere ma è estremamente efficace. Tira da 3 anche in transizione senza colpo ferire, ma qui la precisione cala drasticamente: fermarsi e sparare dal palleggio non è il suo pane e burro.

Al contrario, molto meglio quando si muove senza palla e attacca il ferro. In generale è molto efficiente come tagliante (1.4 punti per possesso) e il suo atletismo si nota quando può finire al ferro indisturbato. Quando la squadra va in contropiede, Shumate è spesso il primo a buttarsi in avanti, e questo ovviamente gli permette di segnare canestri facili

Ovviamente, un giocatore così non potrebbe non essere sfruttato in uscita dai blocchi, situazione in cui segna le triple con buonissime percentuali (38%). Da rimessa dal fondo o con uno stagger lontano dalla palla, Shumate viene spesso coinvolto.

Poco fa abbiamo parlato dell’atletismo. Un aspetto dove questa sua caratteristica emerge è a rimbalzo offensivo (sono 1.4 a partita). Vederlo andare a rimbalzo è oggettivamente divertente, e oltre a sapere evidentemente saltare ha anche fiuto per capire dove finirà il pallone e anticipare gli avversari. Non appena vede partire il tiro, il numero 32 si butta a rimbalzo.

Lo dicevamo poco fa. Shumate è più di un tiratore piedi per terra, e si vede da come si muove e come attacca l’area senza palla per dare un riferimento ulteriore ai compagni.

 

VERSATILITÀ DIFENSIVA – L’intelligenza di Shumate e il suo atletismo si combinano bene anche in difesa. È pur sempre un giocatore di 2 metri che salta tanto e ha braccia lunghe; muove i piedi con sufficiente velocità per marcare avversari di stazza inferiore e ha una apertura alare sufficientemente lunga da disturbare quelli più alti di lui.

Quando effettua i closeout è molto aggressivo e tende a cadere sulle finte di tiro; questa potrebbe dipendere dal fatto che le sue braccia sono così lunghe che gli basta alzarle per oscurare la visuale al tiratore, anche se questo è lontano.

Nella difesa in post non è molto disciplinato, anche in questo caso pecca un po’ di eccessiva aggressività cercando l’anticipo e finendo per scoprire se stesso e i compagni. Tuttavia, è molto volenteroso nel tentare di negare la ricezione o, ovviamente, anche in questo caso la sua apertura alare gli torna particolarmente comoda.

Al suo secondo anno fuori dagli Stati Uniti, alle prese con una competizione europea, JT Shumate si sta dimostrando un giocatore su cui poter costruire un sistema vincente.

 

M.Serra
M.Serra
Nato a Bologna nel 1993, laureato in Lingue e Letterature Straniere. Scrive di NFL e NBA per Ultimo Uomo e Sky Sport. Twitter: ElTrenza93

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!