Attacco

Dalle mappe di tiro riportate sopra emerge subito un fattore: Whittaker non è un giocatore che fa primario affidamento sul proprio tiro da tre. L’americano, infatti, è quello che in inglese potrebbe essere definito un “bull”, un toro. La sua statura non è elevata, ma Whittaker è molto ben piazzato fisicamente e questo gli permette di poter giocare costantemente in modo aggressivo. Per questo, una delle caratteristiche principali è il suo attacco in penetrazione, che grazie alla sua struttura fisica diventa molto difficile da arginare per gli avversari.
Whittaker tende a cercare molto spesso l’uno contro uno, attaccando a spalla bassa contro chiunque si trovi davanti per poi crearsi separazione ed arrivare alla conclusione. Al ferro l’ex Wurzburg non ha una grandissima varietà di conclusioni, ma in avvicinamento è comunque molto bravo nel distanziare il proprio marcatore e trovare spazio per il tiro. Non a caso, come da grafico sopra, in questa stagione Whittaker si è preso 168 conclusioni nella restricted area concludendo con il 52% nei pressi del ferro.
La sua caratteristica principale quindi non è propriamente il tiro da tre, ma da fuori area non lo si può sottovalutare. In stagione, infatti, Whittaker ha tirato con un ottimo 40.6% da tre punti con oltre 3 tentativi a partita. Quindi, si può dire che questa non sia la sua soluzione primaria ma sicuramente una freccia presente nella sua faretra. La sua meccanica di tiro non è pulitissima, ma comunque abbastanza efficace anche grazie a uno stepback utilizzato molto per creare separazione dall’avversario. Whittaker comunque preferisce prendersi triple dalla punta o comunque da zone centrali, provando raramente a tirare dagli angoli anche per via dei molti minuti palla in mano nelle zone più nevralgiche del gioco. Anche la soluzione dal midrange gli appartiene, seppur non utilizzata così spesso.
A tutto questo, Whittaker accompagna anche una buona visione di gioco. In questo caso, come in molti altri lati del suo gioco offensivo, non stiamo parlando di un livello eccellente. Tuttavia, l’americano sa trovare il compagno libero con una certa continuità. A Wurzburg Whittaker ha chiuso la stagione con 5.2 assist e 2.3 palle perse di media. Come si vede anche nel video sottostante, una delle sue soluzioni preferite per trovare il compagno è il lob verso il lungo dopo il pck’n’roll, o in alternativa un passaggio schiacciato.
Difesa
In difesa, così come in attacco, Whittaker gioca in maniera forte e aggressiva. Anche in questo caso, l’americano non eccelle per pulizia di movimenti ma compensa il tutto con la propria foga. Qualche volta può avere eccessi di energia e agonismo, il che lo porta ad avere qualche problema di falli di troppo. Può andare sotto contro avversari diretti a livello di statura, ma il suo fisico piazzato gli permette comunque di reggere il confronto. Inoltre, ha mani veloci e rapide. L’anno scorso infatti ha registrato 1.53 steals di media, ottavo in tutta la BBL.





