Attacco
Tomas Dimsa è un 2/3 di 195 centimetri per 85 chili, classe ’94, è giunto ad un discreto livello di maturazione cestistica ed è in cerca della stagione della consacrazione. Molto promettente sin dalle giovanili, sia con lo Zalgiris che con la nazionale lituana (è nel giro da tempo e ha anche disputato lo sfortunato preolimpico), “scende” in BCL – carta d’attrazione del mercato trevigiano – dopo aver giocato, come detto, ai più alti livelli di EuroCup. 8 punti, 2 assist e 1,6 rimbalzi le sue medie in tutte le competizioni con il GranCa, che si alzano leggermente nei 19 match europei disputati. Diamo un’occhiata la suo gioco offensivo attraverso i suoi playtypes d’attacco su un campione di 54 gare.

L’aver giocato in un contesto competitivo come l’alta fascia di due leghe come ACB ed EuroCup, ha un po’ limitato il ruolo di Dimsa a quello di semplice 3&D. In realtà, di ciò è complice la sua discontinuità generale e i problemini al tiro (39% dal campo), ma nel suo bagaglio tecnico sin dalle giovanili gli sono riconosciute le capacità di giocare pick&roll (che gioca comunque nel 20,5% dei possessi) e di passare il pallone. Atleticamente è a buon punto in contesto europeo, mentre paga un po’ fisicamente. Questo spiega un po’ i motivi dell’incostanza che gli è stata attribuita da tifosi e addetti ai lavori della compagine insulare. Difatti, il lituano è un ottimo tiratore da tre anche su volumi consistenti, tende però ad essere uno streaky shooter, ovvero un tiratore che ha bisogno di mettersi in ritmo per essere (molto) letale. A questo, va sommata la sua non eccelsa fisicità, che non gli permette di essere così consistente nei pressi del ferro, oltre ad un mid-range game meno presente rispetto ad inizio carriera. Da qui, è naturale che il rendimento offensivo di un giocatore che dipende dal tiro da fuori sia altalenante, con picchi che però possono essere molto alti (un esempio da prendere con le pinze, sulla questione, potrebbe essere Middleton dall’altra parte dell’oceano). Per rendere un’idea del concetto, ecco la sua tabella di tiro stagionale, che evidenzia i suoi limiti al ferro (43%) e dalla media, ma anche le sue qualità in spot-up (che utilizza con una frequenza del 25.9%).

Eppure, Dimsa non è uno di quei tiratori incapaci di mettere il pallone per terra, dispone invece di un ottimo primo passo, di buona spinta e rapidità di piedi. Il suo gioco del pick&roll, playtype secondo solo al catch-and-shoot, regala flash abbastanza interessanti. La qualità delle sue letture dal p&r è senz’altro migliorabile, e anzi da qui è arrivata qualche palla persa di troppo per lui. Tuttavia, le mani e le soluzioni da passatore sono valide, in questa sequenza abbiamo anche raccolto dei notevoli pocket pass o skip pass.
https://youtu.be/5VAgLklVnpo
A margine, il suo gioco in isolamento è quasi nullo (4,7% di frequenza), se Treviso avrà bisogno di soluzioni personali, Dimsa non sarà sicuramente la prima opzione. Ciò, però, non è necessariamente un male, infatti il ragazzo sembra integrarsi bene con l’idea di roster a disposizione di Menetti, che ha già uno scorer di qualità come Sokolowski.





