Uno degli allenatori di cui il panorama cestistico europeo ha sentito più la mancanza recentemente è Sergio Scariolo. Il coach italiano, pluripremiato campione con la nazionale spagnola, dopo la sua esperienza alla Virtus Bologna non si è più seduto sulla panchina di nessun altro club. Più volte i rumors hanno accostato il suo nome ad alcuni tra i più importanti club d’Europa, ma nulla si è mai concretizzato. Il lato positivo della sua “inattività” è che lo stesso Scariolo negli ultimi tempi si è espresso su tanti temi riguardanti il basket nostrano. In questo campo rientra l’intervista concessa dal CT della Spagna ad SKWEEK.
Tra i tanti temi trattati, Sergio Scariolo ha lanciato l’allarme riguardante i giovani talenti che stanno velocemente abbandonando l’Europa. Di seguito, un estratto dell’intervista che ha approfondito questo aspetto. Per sentire integralmente le sue dichiarazioni vi lasciamo di seguito il link al video.
In questo momento penso che il problema più grande per sviluppare giocatori sia la prospettiva e l’impegno a lungo termine.
È questo il grande cambiamento che abbiamo avuto negli ultimi anni, soprattutto con l’introduzione del NIL, giusto?
È incredibile. Molte squadre hanno investito grandi somme di denaro, energie, allenatori, tanto impegno sincero e anche di alto livello per reclutare, far crescere, insegnare e sviluppare questi giocatori. E ora non si tratta più di vederli andare via una volta che sono adulti, magari in cambio di un compenso, un indennizzo economico, quando passano a una squadra europea di alto livello o alla NBA. Ora si tratta di vederli andare via a 18 anni e senza alcun tipo di compenso.
E questo è un grande problema che abbiamo in questo momento. Potremmo parlare di tante cose che si possono sicuramente migliorare. Ma lo sviluppo dei giocatori fino ai 18 anni è ancora un punto di forza in Europa. Purtroppo, questo nuovo fattore sta avendo un’influenza negativa, perché le squadre stanno iniziando a chiedersi se valga davvero la pena fare tutto questo sforzo, sapendo che poi i giocatori se ne andranno così presto e senza praticamente nessun ritorno. Dobbiamo fare qualcosa tutti insieme per garantire che queste squadre, che sono così importanti nel reclutamento e nello sviluppo dei giovani talenti, vengano compensate per queste perdite. Lo spero davvero.





