Ferragosto è tempo di griglie, ma non solo quelle da barbecue. In Serie A2 ci si mette già a costruire classifiche immaginarie e a pesare i roster, cercando di capire chi potrà davvero puntare alla promozione in LBA e chi invece dovrà sudare per restare a galla. In cima alle preferenze di chi segue il mercato c’è Sassari, che si presenta con un organico di tutto rispetto: Grande, Rismaa, Brooks, Nze, Aromando e Vitali compongono un gruppo che sulla carta ha pochi rivali nel girone.
Anche Brindisi può annoverarsi tra le favorite, potendo contare su un roster profondo e solido in tutti i reparti. Si va dai due americani Ellis e Williams, entrambi di grande esperienza internazionale, a giocatori consolidati in categoria come Caroti, Bolpin e Mastellari, senza dimenticare le importanti conferme di Esposito, Cinciarini e Miani e il ritorno di Del Cadia. Ciliegina sulla torta l’arrivo in panchina di Nicola Brienza, che ha ottenuto la promozione in LBA nel 2025 con Cantù.
Alle loro spalle, però, la Fortitudo Bologna non sta a guardare. Fantinelli, Sorokas, Sarto, Radonjic, Zanelli, Guariglia e Anumba formano un roster competitivo, con Jamel Morris che figura tra i nuovi acquisti più attesi.
Serie A2: le candidate alla promozione e le sorprese del mercato
Anche Pesaro è accreditata di un ruolo da protagonista, anche se mancano ancora un paio di innesti per completare il quadro. Tra le squadre da tenere d’occhio ci sono Rimini e Avellino, entrambe con ambizioni alte. Gli irpini possono contare sulla conferma di Blake Francis insieme a giocatori di spessore come Palumbo, Mollura, Owens e Dell’Agnello. Rieti si presenta invece con una rosa particolarmente profonda: Rota, Green, Severini, Pollone, White, Bartoli e Imbrò garantiscono soluzioni su più fronti. La Libertas Livorno, con Valentini, Graves, Piccoli, Tiby e Videra, è un’altra formazione da inserire tra le realtà di vertice.
L’altra faccia della Serie A2 è quella delle squadre che dovranno lottare per la salvezza. Un caso emblematico è Cento, da anni abituata a battaglie nella parte bassa della classifica: la società ha scelto di confermare Davis, considerato uno dei giocatori più affidabili e continui della categoria, anche se trattenerlo ha avuto un costo significativo. Viene citata anche Torino, con l’ex Cornati.
Nel mezzo, come sempre, ci sono le variabili difficili da calcolare: americani arrivati da campionati esotici — qualcuno ha fatto registrare numeri importanti in Uzbekistan — che potrebbero rivelarsi colpi di mercato o scommesse perdenti. Il campionato, come si dice, non si gioca sulla carta.





