Ioannis Sfairopoulos, coach della Stella Rossa, ha rilasciato una lunga intervista a Basketnews nella sezione BN+ dove ha parlato della sua esperienza alla Stella Rossa, ma trattando anche altri temi tra cui le critiche ricevute da Obradovic e Messina.
“Dal punto di vista del basket, sono entrato in un club con molta tradizione” ha dichiarato Sfairopoulos “Rappresenta la maggioranza dei tifosi in Serbia e in tutto il mondo, dove ci sono serbi che amano la Stella Rossa. Quando entri in una squadra a stagione già iniziata non è facile adattarsi, ho avuto bisogno di tempo per adattarmi ai giocatori e loro a me. C’è stato un periodo di apprendimento reciproco. Non abbiamo mai avuto il roster completo durante la stagione e questo ha danneggiato la stabilità della squadra.”
Dopo aver lasciato Maccabi Tel Aviv nel febbraio 2022, Sfairopoulos ha ricevuto diverse offerte, ma ha preferito aspettare l’opportunità giusta. “Ho rifiutato le prime offerte perché non erano al livello dell’EuroLeague”.
Futuro della Stella Rossa: “Vogliamo mantenere un nucleo di giocatori e fare alcune aggiunte che aiuteranno i giocatori già presenti a performare meglio”. Con grandi aspettative e una base di tifosi molto esigente, Sfairopoulos è consapevole delle sfide che comporta: “Ogni allenatore non è un mago, ha bisogno di tempo per portare i giocatori verso il suo modo di fare le cose. Abbiamo avuto alcuni imprevisti come gli infortuni, che hanno reso difficile un adattamento rapido“.
Rispetto per i grandi allenatori: difende Ettore Messina e Zeljko Obradovic dalle critiche, sottolineando il loro contributo fondamentale al basket europeo. “Non si può essere vincenti ogni singola stagione, è impossibile. Ma parlare male di due coach che hanno fatto la storia, non credo sia una cosa giusta, perchè hanno aperto la strada e insegnato a tantissimi allenatori di successo come vincere.”
Influenza delle rivalità: Sfairopoulos descrive le intense rivalità tra Crvena Zvezda e Partizan, paragonandole a quella tra Olympiacos e Panathinaikos, ma con una linea di condotta precisa che lo caratterizza: “Rifiuto categoricamente l’idea di allenare le squadre rivali per il rispetto per la tradizione e il sostegno dei tifosi.”




