Shake Milton, guardia classe 1996 originaria di Savannah, Georgia, ha costruito la propria carriera NBA passo dopo passo, affermandosi come uno dei role player più affidabili e duttili della lega. Dopo un solido percorso collegiale a SMU (Southern Methodist University), dove si è distinto per la sua combinazione di lunghezza, visione di gioco e capacità di creazione dal palleggio, è stato selezionato con la scelta numero 54 al Draft NBA 2018 dai Dallas Mavericks, per poi essere immediatamente ceduto ai Philadelphia 76ers.
A Philadelphia, Milton ha saputo ritagliarsi un ruolo crescente grazie alla sua abilità di contribuire sia come point guard secondaria che come scorer dalla panchina. Le sue migliori stagioni in maglia Sixers hanno messo in luce un profilo tecnico affidabile: buon ball-handler, tiratore streaky ma capace di esplodere in serate da protagonista, e difensore posizionale su più ruoli perimetrali.
Negli ultimi anni, Milton ha vissuto esperienze anche fuori da Philadelphia – tra cui un passaggio a Minnesota – mantenendo intatto il proprio status di giocatore solido e utile in una rotazione NBA. La sua carriera, fatta di adattamenti e contributi silenziosi ma importanti, è un esempio di come l’intelligenza cestistica e la versatilità possano compensare l’assenza di clamore mediatico.
Ora l’approdo in EuroLeague alla corte di coach Zeljko Obravic. A quasi 30 anni, l’età perfetta per dimostrare di poter essere un fattore anche da questa parte dell’Oceano.
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