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Simone Fontecchio e il sogno NBA: «Miami la priorità, su Milano solo voci»

Quattro stagioni in NBA e ancora tanta voglia di restare. Simone Fontecchio chiude il suo anno con i Miami Heat e si racconta senza filtri: bilancio della stagione, futuro da restricted free agent e qualche voce di mercato da smentire senza troppi giri di parole. Ecco l’intervista dell’ala abruzzese a Il Centro.

Miami aveva cominciato il campionato con grande slancio, ma il finale di stagione regolare ha raccontato un’altra storia: appena cinque vittorie nelle ultime quindici partite, un crollo che ha complicato il cammino verso i playoff. L’eliminazione è arrivata nel play-in, sul parquet di Charlotte, con una sconfitta di misura all’overtime:

«È stato un anno lungo e complesso, ma devo dire che ho vissuto un’esperienza fantastica. Forse c’è un pizzico di rammarico per la seconda parte dell’anno.»

Il percorso personale di Simone Fontecchio all’interno della stagione non è stato lineare. Dopo un avvio convincente, a dicembre è arrivata una flessione e con essa la perdita di spazio nelle rotazioni. Gennaio è stato il mese più difficile, con tante serate trascorse in panchina. Poi, gradualmente, i minuti sono tornati e con loro alcune delle sue migliori prestazioni dell’anno:

«Nei precedenti anni in NBA, dopo una fase in cui ero ai margini, ho sofferto tanto e faticato a rimettermi in gioco. A Miami, invece, ho riconosciuto una crescita personale, essendo in grado di cambiare marcia più velocemente.»

Simone Fontecchio: il rapporto con Spoelstra e l’identità Heat

Un segnale importante, per un giocatore che ha sempre dovuto lottare per ritagliarsi il proprio spazio nel campionato più competitivo del mondo. Coach Erik Spoelstra lo ha utilizzato con continuità quando le circostanze lo hanno richiesto, anche grazie agli infortuni che hanno colpito alcuni titolari. Il giudizio sull’allenatore è netto:

«Mi ritengo molto fortunato ad averlo avuto come allenatore. Non a caso viene considerato come uno dei migliori coach della storia della NBA. Richiede tanto e ha standard elevati, ma anch’io sono sulla stessa lunghezza d’onda.»

Il mercato estivo e le voci sull’Olimpia Milano

Da luglio Simone Fontecchio sarà unrestricted free agent e dovrà trovare un nuovo accordo per proseguire la sua avventura americana. La priorità, dice chiaramente, è restare a Miami, dove anche la sua famiglia si è ambientata bene. Ma l’esperienza accumulata in questi anni gli ha insegnato a non dare nulla per scontato:

«Una cosa ho capito in questi anni: aspettarsi qualcosa in questo mondo è sbagliato. A luglio faremo delle valutazioni e vedremo.»

Quello che invece Simone Fontecchio esclude con decisione è un ritorno in Eurolega. Le voci che lo vorrebbero vicino all’Olimpia Milano vengono rispedite al mittente con una punta di fastidio: secondo Fontecchio si tratta di notizie costruite ad arte per generare attenzione, senza alcun fondamento reale. Il messaggio è chiaro: non se la sente di voltare le spalle al sogno NBA, quello che inseguiva da bambino.

Nazionale e pronostici playoff

Sul fronte Nazionale, Simone Fontecchio ha già comunicato la propria indisponibilità per la finestra di luglio. Quanto ai playoff in corso, indica gli Oklahoma City Thunder come i favoriti per il titolo, pur segnalando la crescita degli San Antonio Spurs di Wembanyama — fresco del premio di miglior difensore dell’anno — e mettendo in guardia anche su Denver e Boston, squadre capaci di alzare il livello quando le partite contano davvero.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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