HomeLega BasketSPQR contro Maxima: un derby romano per l'NBA Europe

SPQR contro Maxima: un derby romano per l’NBA Europe

L’11 ottobre al PalaEur andrà in scena qualcosa che Roma non vedeva da anni: un derby di basket di Serie A. Maxima Roma contro BC Roma SPQR, due squadre nuove di zecca nella massima divisione, due progetti distinti ma destinati a condividere la stessa città e, probabilmente, a sfidarsi per la sopravvivenza. Perché il sotto testo di questa storia è brutale: chi perde, rischia di sparire. Come riportato dal Corriere della Sera, l’obbiettivo per entrambe è approdare in NBA Europe, la nuova competizione destinata a partire l’anno prossimo e che accoglierà però una sola squadra capitolina.

La Capitale torna in A1 dopo sei anni di assenza — con una breve parentesi in A2 nel mezzo — e lo fa in modo doppio e rumoroso. Un ritorno che arriva però sulle ceneri della Virtus Roma, che dopo 37 stagioni nella massima serie, compreso il leggendario scudetto del 1983, si è dissolta nel 2020 ripartendo poi dopo anni dalla Serie B. Una fine silenziosa per una storia lunghissima.

Due progetti, due anime diverse

Il BC Roma SPQR è il progetto più mediatico. La società ha rilevato la licenza dalla Vanoli Cremona ed è entrata in orbita NBA Europe con un investimento nell’ordine dei dieci milioni di euro. A guidare l’operazione c’è Donnie Nelson, ex dirigente NBA, mentre Luka Doncic figura come azionista e testimonial. In panchina siederà Alessandro Magro, supportato da Edoardo Casalone, mentre Sergio Scariolo avrà un ruolo di consulenza — non da allenatore, come è stato precisato esplicitamente.

Valerio Bianchini sarà presidente onorario. Le partite casalinghe si giocheranno al PalaTiziano, che conta 3.500 posti. Il gruppo si allenerà al Centro Olimpico dell’Acquacetosa. Nel roster i nomi di spicco sono Nico Mannion, proveniente dall’Olimpia, Jesse Edwards dal Baskonia, l’italo-inglese Giovanni Emereju di rientro dagli Stati Uniti, Andrea Mezzanotte che ha lasciato Sassari e il lettone Arturs Strautins dal Derthona.

La Maxima Roma ha una storia diversa: dietro c’è Paul Matiasic, il proprietario americano di Trieste, che ha trasferito nella capitale la licenza di Brescia. L’investimento nel roster si avvicina ai dieci milioni, con un affitto al PalaEur — 12.000 posti — che da solo vale circa quattro milioni a stagione. In panchina c’è Matteo Cotelli, già a Brescia. Ai già confermati Wheatle, Bilan e Veronesi si aggiungono Xavier Moon, l’ex NBA Matt Ryan e Brynton Lemar. Recenti le acquisizioni di Mirza Alibegovic, prelevato dall’APU Udine, e Aaron Holiday, reduce da tre stagioni agli Houston Rockets.

Le due squadre vengono descritte dai loro promotori come parte dello stesso percorso. Una formula che suona quasi come un auspicio, considerando che i destini delle due franchigie potrebbero divergere rapidamente sul campo.

Il peso della storia e la sfida degli impianti

Roma nel 1983 registrò il record di presenze nella storia del campionato italiano: 14.348 paganti in una singola partita. Un numero che racconta quanto la città possa rispondere quando il basket funziona. Oggi l’obiettivo dichiarato è tornare a quei livelli, ma la strada è tutta da costruire.

Sul fronte degli impianti, la Maxima ha già vinto la prima battaglia: il PalaEur, con la sua capienza da 12.000 posti, è un palcoscenico di tutt’altra scala rispetto al PalaTiziano dello Spqr. Una differenza che potrebbe pesare tanto in termini di botteghino quanto di immagine, soprattutto se il progetto NBA Europe dovesse prendere concretamente forma.

 

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