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Starting Five – 10 ottobre: il contratto di Lundberg, i sogni di Hines

Nuovo giorno e nuovo appuntamento con Starting Five: 5 notizie dal mondo del basket e dalla nostra Chat Premium.

Pozzecco e Polonara

Dopo l’inaspettato comunicato stampa della Virtus Bologna sull’imminente intervento a cui verrà sottoposto Achille Polonara per rimuovere una neoplasia testicolare il coach della nazionale Gianmarco Pozzecco ha parlato a La Gazzetta dello Sport.

Ecco un estratto di ciò che ha detto su Polonara e sul loro rapporto:

Achille è un ragazzo forte, gli voglio molto bene e sono sicuro che verrà fuori da questa situazione.
Insieme al mio staff azzurro gli ho fatto una chiamata per sentire come sta. In viva voce abbiamo fatto gruppo come in Nazionale. L’ho sentito bene, tranquillo e positivo come è nella sua natura.

Lui insieme a Marco Spissu negli anni in Sardegna ha cambiato la mia prospettiva di allenatore, siamo cresciuti insieme. È una persona splendida, che dà tutto se stesso alla squadra e all’allenatore.
C’è molto vissuto, soprattutto nel nostro rapporto umano, quello a cui tengo di più. Quando sono in sintonia con un giocatore, le cose di campo passano in secondo piano. Per lui come gli altri miei giocatori della Nazionale nutro lo stesso amore che ho per mia figlia. Ora Achille deve pensare solo a guarire. A fianco ha una bella famiglia che lo supporta ogni giorno. La Virtus e la Federazione gli staranno accanto e io stesso sarò sempre vicino. Anzi, gli ho chiesto il permesso di chiamarlo dopo l’intervento. Lo avrei fatto comunque.

Hines vuole l’EuroLeague

Kyle Hines, che nella sfida contro il Maccabi Tel Aviv avrebbe dovuto battere il record di presenze in Euroleague, ha parlato al Corriere dello Sport dell’attuale situazione di Milano e dei suoi obiettivi:

Sono eccitato per il nostro potenziale. Sulla carta, l’Armani ha tutto quello che è necessario per competere al massimo livello in Europa, ma è un pronostico fatto con le figurine. Anche l’anno scorso, la maggioranza ci considerava tra i favoriti per le Final Four… Sappiamo di avere un grandissimo lavoro davanti per riuscirci, dobbiamo fare in fretta a conoscerci bene e trovare la chimica giusta tra vecchi e nuovi perché il calendario ci sta mettendo da subito alla prova. Ma le cose principali sono cercare di restare in salute e uniti. Abbiamo una lunga strada da percorrere assieme, giorno dopo giorno, per arrivare dove vogliamo.

I miei obiettivi non sono cambiati. Non mi è piaciuto guardarle in televisione le Final Four, vorrei vincere ancora l’Eurolega. Però, a questo punto, mi godo ogni singolo momento passato coi compagni, ogni allenamento, ogni partita. E poi c’è Milano, così amichevole per tutta la mia famiglia, ci sentiamo veramente a casa. Quando arriverà il momento di lasciarla, la cosa più bella che porterò con me sono le relazioni e le amicizie che abbiamo costruito in questi anni, anche al di fuori della pallacanestro. E che dureranno per sempre.

d.vennarini
d.vennarini
Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.

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