- Primi P&R giocati da Teodosic, indicazioni chiare sulle scelte prese da Bologna. Raddoppio sulla palla del lungo, che deve essere però portato con timing e distanze giuste per essere efficace, e late switch di Abass sul taglio a canestro del bloccante.
- Inizio di secondo quarto non lucidissimo della Virtus, premiato forse oltre i propri meriti dal punteggio. Esempio? Bologna non attacca Teodosic se non a 5″ dallo scadere del cronometro con l’area già intasata e, nel possesso successivo, esegue under (!) sul consegnato per Giedraitis.
- Bonus esaurito dalla Virtus a 7.42′ dall’intervallo lungo. A proposito di lucidità difensiva…
- Più rapido riassestamento offensivo: primo taglio Iverson della partita – MAI successo in stagione di aspettare oltre 12′ per un doppio blocco orizzontale al libero in entrata dei giochi – e linea di fondo liberata per la ricezione di Abass su Teodosic.
- Under sul primo blocco, show portato perpendicolarmente alla linea del bloccante sul secondo blocco: stessa strategia di partenza su Smart, tripla fuori equilibrio di Hanga sulla sirena come diretta conseguenza. Allo stesso modo, raddoppio sulla palla sul P&R di Lundberg e short roll concesso a Mickey – senza taglio baseline dall’angolo ma solo con uomo in guardia su lato debole – portano a palla persa. Importanti vittorie difensive su limiti strutturali avversari.
- Ilic all’inizio, Tobey e Mitrovic nel secondo quarto: la pressione al ferro sui propri errori dell’uomo della Stella Rossa marcato da Shengelia è IL tema dell’attacco serbo. Con, ancora, poche risposte dalla difesa Virtus.
- Prima risposta: box out ai limiti della perfezione di Lundberg sul cambio su Mitrovic. Poche, piccole, fondamentali cose.
- Cambio di scelte sul P&R da parte della Stella Rossa: cambio sistematico 1-5 se in partenza ci sono Tobey e Mickey in campo. Piedi rapidi il primo, lungo contro cui Hanga può gestire un mismatch su ricezione statica il secondo.
- Quarto di transizione come si vedono meno raramente nella seconda metà di doppio turno. La concentrazione non è fisiologicamente quella delle serate migliori, con un simbolo per parte. La Virtus non legge il blocco in allontanamento e, cercando di passare sopra come fosse un pin down normale, passa sotto (!) il flare per Giedraitis; la Stella non solo non cambia ma passa sopra (!) il blocco orizzontale per la ricezione di Shengelia.
- Tuffo di Abass per disturbare il post di Davidovac, tuffo di Dunston per intercettare la riapertura sul perimetro. La Virtus è nel momento tatticamente, tecnicamente e cestisticamente più complicato della stagione, ma mentalmente è sempre la stessa tremenda gatta da pelare.
- E poi arriva Milos Teodosic con 20″ di genio prima di tornare negli spogliatoi.





