- Show&recuperi lenti, tag da lato debole con un paio di passi di ritardo: se le difficoltà nel creare attacco dal palleggio sono arcinote, non dovrebbero esserlo le amnesie difensive. E se a farle sono i veterani della Virtus, i presagi sono ambigui.
- E che il talento realizzativo dall’arco, a illuminare offensivamente il momento più buio, sia messo sul parquet da Shengelia e Lundberg contro gli sbilanciamenti in aiuto di Bolomboy e non da capitan Belinelli, è peculiarità ancor più singolare.
- Stella Rossa in bonus con ancora metà 3Q da giocare. Lundberg inizia ad attaccare dal palleggio i cambi di Sfairopoulos invece di servire il lungo che sigilla l’esterno. La Virtus è al momento immacolata dalla lunetta e tornata a -1 dopo aver toccato a -10. Presagi ambigui, risposte sul tabellone cristalline. Durerà?
- 3Q decisamente sottotono per la Virtus nell’attaccare i cambi, sia nel pitturato che sul perimetro. Qualsiasi eventuale vantaggio in termini di centimetri, kg o mobilità è annullato da un ritmo inferiore di almeno un paio di giri rispetto a quelli richiesti. Quelli che, nel dubbio, compensa nei pressi dei ferri Joel Bolomboy.





