In una partita dai toni particolarmente piatti la Dinamo Sassari regola l’Openjobmetis Varese per 77-61. Grazie al successo del “PalaSerradimigni” la squadra di Cavina chiude imbattuta il girone di Supercoppa e si prepara ad affrontare nei quarti l’Happy Casa Brindisi. I biancorossi finiscono invece all’ultimo posto il gironcino e continuano a manifestare un volto diverso nelle gare giocate lontano da Masnago. Lo strappo decisivo arriva nel terzo quarto con un parziale di 17-3 che pone fine virtualmente alle ostilità. Sassari tocca anche il +20 (70-50) prima di un sussulto finale targato Wilson. Per i Giganti l’appuntamento con la Final Four di Bologna è previsto sabato alle 15 mentre l’OJM riposerà in vista dell’esordio in campionato contro Brescia.
Banco di Sardegna Sassari
David Logan 7: ogni volta che vede biancorosso si esalta e dopo l’eccellente prova dell’andata si ripete segnando 11 dei 13 totali nei primi tre minuti sul parquet. Poi viene centellinato da Cavina a causa della carta d’identità che dice purtroppo 38.
Anthony Clemmons 6: abbastanza pastosa la sua gestione in regia dove non riesce quasi mai a essere lucido con De Nicolao a ringhiare. Rimane ancora una pedina piuttosto decifrabile con colpi inesplosi nei polpastrelli.
Luca Gandini 6.5: nei pochi sprazzi in cui viene chiamato in causa offre il suo contributo timbrando dalla lunetta con ammirevole precisione.
Jack Devecchi 7: gioca tanto e pure bene scatenandosi con due triple in pieno garbage time. Partecipa attivamente al punto esclamativo recuperando alcune insolite sbavature difensive.
Kasper Treier 5: spadella a più riprese contro i rinnovati ferri del palazzetto mettendoli duramente alla prova. Rimane evidente che la sua tenuta mentale sia ancora davvero tanto fragile.
Massimo Chessa 6.5: anche lui si guadagna uno spezzone importante dove segna due triple consecutive prima di rientrare senza squilli prima del fischio della sirena.
Jason Burnell 7.5: a questo giro con la faccia davvero cattiva per vendicarsi di Gentile dopo l’andata. Oltre alla pigrizia dell’ala varesina gioca una gara di grande concentrazione tutt’altro che scontata vista la posta in palio.
Eimantas Bendzius 6: il pubblico sassarese dovrà un po’ abituarsi a una versione meno scintillante del lituano, che forse paga l’assenza del sodale Bilan. Qualche gioco interno in più e una mira maggiormente ballerina.
Christian Mekowulu 6: il duello con il connazionale Egbunu è probabilmente una delle poche ragioni per cui guardare la partita, che comincia col botto: tre stoppate ma poi viene spedito con regolarità in lunetta. E in difesa è spesso in ritardo.
Stefano Gentile 6.5: ordinaria amministrazione per il play casertano che rintuzza il tabellino a giochi fatti. Solito sacrificio in difesa anche se Wilson è spesso lasciato incustodito.
Tyus Battle 6.5: cifre buone ma che tradiscono una prova discontinua dove l’apice è la lente a contatto smarrita. Il suo 1vs1 troppo fondamentale nei momenti di magra del gioco biancoblu.
Jacopo Borra 6.5: si ritaglia un ruolo da protagonista coprendo bene il pitturato e facendosi segnalare per un paio di carambole offensive.
Openjobmetis Varese
Alessandro Gentile 5.5: col passare dei periodi e lo scivolare via della gara si perde in irritanti palle perse che minano un primo tempo giocato a ritmi lenti ma perlomeno con idee precise.
Anthony Beane 5: l’ex-Roma in versione play è una totale bocciatura. Solito movimento in arretramento che potrebbe anche andare bene se segnasse a ogni sospensione. Ma così non è.
Paulius Sorokas 7: trova campo con i falli di Jones e offre parecchio alla causa prealpina. Rimane qualche errore di distrazione ma sui fondamentali a rimbalzo e sotto canestro è infallibile.
Giovanni De Nicolao 6.5: se il basket fosse solo questione di cuore prenderebbe sempre il massimo dei voti. Invece la fattura tecnica al tiro e in alcuni passaggi fa scendere drasticamente la valutazione. Buona prova comunque per personalità.
Elijah Wilson 7: il più criticato dai tifosi biancorossi dopo le prime due gare si fa notare, anche se metà del bottino arriva ormai a ostilità concluse. Permangono limiti difensivi su cui il ragazzo dovrà lavorare alacremente.
John Egbunu 5.5: guardandolo si ha spesso l’impressione di un giocatore svogliato, che faccia affidamento sui propri mezzi senza sbattersi. Atteggiamento che ci sta se ci fossero qualità importanti, che invece mancano.
Giancarlo Ferrero 5: gioca un quarto d’ora ma non lo diresti, vista l’assenza di conclusioni. Soliti falli banali spesi con poca intelligenza cestistica.
Jalen Jones 6: ci sono alcuni passi indietro rispetto al resto della Supercoppa, tuttavia i due falli precoci paiono condizionarlo a livello mentale. La difesa di Sassari gli mette inoltre la museruola e lui ruggisce senza frutto.
Guglielmo Caruso 6.5: dopo aver giocato a nascondino finalmente riesce a calcare il parquet e a mettere in mostra le sue qualità, anche se contro avversari decisamente con meno potenziale.
