Il mercato del basket israeliano si infiamma con un trasferimento che ridefinisce le geografie e le rivalità della Winner League. Nell’ultima puntata del podcast Basketmercato, l’esperto Orazio Cauchi ha fatto luce sulle cifre monstre e i retroscena che hanno spinto Tamir Blatt, un elemento chiave della nazionale, a compiere il grande salto verso i rivali storici.
“Hapoel di Tel Aviv in primo piano, perché il club del presidente Ofer Yannai ha annunciato ufficialmente il rinnovo di contratto di Ish Wainright, che ha prolungato il suo accordo con il club israeliano fino al 2028. Ma non si tratta solo del rinnovo di Wainright: per quanto riguarda i giocatori locali, israeliani, l’Hapoel Tel Aviv ha messo a segno un colpo molto importante. Il club ufficializzerà infatti nelle prossime ore l’arrivo di Tamir Blatt, che quindi lascia il Maccabi Tel Aviv e si accasa ai rivali dell’Hapoel.
La trattativa tra Blatt e il Maccabi per il rinnovo era ormai entrata in una fase di stallo: c’era una certa distanza tra le richieste del giocatore e l’offerta della società. Alla fine l’Hapoel è entrato in gioco con una proposta economica rilevante, che si dovrebbe aggirare attorno a 1.700.000 dollari netti a stagione. Considerando anche la tassazione prevista per i giocatori israeliani nel loro Paese, si tratta di uno stipendio veramente molto alto per gli standard del campionato locale. È così che Tamir Blatt fa il grande salto, passando dal Maccabi Tel Aviv ai rivali dell’Hapoel.”
Un investimento di questa portata dimostra non solo la potenza economica del nuovo corso dell’Hapoel, ma anche come le dinamiche di status e i nodi fiscali sui giocatori locali possano spostare bruscamente gli equilibri tecnici tra le superpotenze.
