Gli Oklahoma City Thunder hanno ufficializzato una decisione attesa: la maglia numero 0 di Russell Westbrook verrà ritirata il 7 febbraio 2027, durante la sfida casalinga contro New York. L’annuncio è arrivato direttamente dalla franchigia attraverso un video pubblicato sui propri canali social.
Westbrook ha chiuso la sua carriera da professionista la scorsa estate, dopo 18 stagioni in NBA. La cerimonia si terrà al Paycom Center, ma la sua maglia sarà successivamente esposta anche nel Continental Coliseum, la nuova arena di Oklahoma City prevista per il 2028.
Undici stagioni da protagonista a OKC
Scelto con la quarta chiamata assoluta al draft 2008, il playmaker di 193 cm ha vissuto le sue prime undici annate in maglia Thunder, collezionando otto convocazioni all’All-Star Game e otto selezioni nei quintetti All-NBA (nove in totale per entrambi i riconoscimenti). L’apice individuale è arrivato nella stagione 2016/17, quando Westbrook ha chiuso da miglior marcatore della lega e primo giocatore a registrare una tripla doppia di media dalla storica impresa di Oscar Robertson nel 1961/62.
Con 209 triple doppie, Westbrook detiene tuttora il primato assoluto nella storia della NBA, anche se l’ex compagno di squadra Nikola Jokic, già a quota 200, potrebbe superarlo nel corso di questa stagione.
Oltre ai traguardi statistici, Westbrook ha trascinato i Thunder a quattro finali di Conference tra il 2008 e il 2019. Nel 2012, Oklahoma City si spinse fino alle Finals, arrendendosi poi a Miami.
I numeri di una carriera straordinaria
Dopo l’addio ai Thunder nel 2019, Westbrook ha vestito le maglie di Houston, Washington, Lakers, Clippers, Denver e Sacramento. In 1.301 partite di regular season, il 37enne ha chiuso con medie di 20,9 punti, 8,0 assist, 6,9 rimbalzi e 1,6 recuperi in 33,1 minuti a partita, tirando con il 43,8% dal campo, il 30,8% dall’arco e il 77,1% dalla lunetta.
Il general manager Sam Presti ha commentato così la decisione della franchigia:
«Molti giocatori lasciano un segno, ma solo i grandi lasciano un’eredità. Quella di Russell Westbrook si è costruita tanto sul parquet quanto nella comunità. La sua mentalità era inarrestabile, la sua dedizione profonda. Per tutte queste ragioni, la gente dell’Oklahoma lo considera uno di loro e il suo numero resterà appeso al soffitto del palazzetto, a Oklahoma City per sempre.»




