Il capitano della Dolomiti Energia Trento Toto Forray ha tracciato un bilancio sincero e lucido del girone d’andata tra campionato ed EuroCup, sottolineando come, anche con un minutaggio ridotto, continui a dare “sempre il massimo” per la squadra, come raccontato nell’intervista curata da Paolo Silvestri per L’Adige, fonte originale delle dichiarazioni. Tra pressioni diverse, nuovo approccio metodologico e gestione del fisico a 40 anni, il play argentino naturalizzato italiano resta il punto di riferimento emotivo del gruppo bianconero.
Bilancio tra campionato e Coppa
Forray riconosce che in Coppa Italia Trento “poteva fare meglio”, ma ritiene che la squadra abbia saputo “compensare bene gli errori grazie a una buona chimica, a cui manca solo più solidità”. In EuroCup, invece, i bianconeri sentono “meno pressioni” e questo li ha aiutati ad affrontare nel modo giusto anche le partite complicate, come quelle in casa contro Buducnost e Bourg-en-Bresse, trovando risultati convincenti pur senza la paura di perdere.
Guardando avanti, il capitano è convinto che Trento possa continuare a crescere: quando la squadra sarà “più solida arriveranno anche le vittorie che si cercano”, perché il gruppo sta seguendo “il giusto percorso” e ha margini per diventare “ancora più bravo”. L’obiettivo è arrivare ai playoff con una versione più continua della Dolomiti Energia, capace di confermare anche in Serie A la qualità mostrata a tratti in Europa.
Mentalità e lavoro quotidiano
Forray ammette che il ruolo è cambiato e che oggi deve “fare piccoli adattamenti per essere più in forma che posso, giocare meno non logora così tanto come se giocassi 30 minuti a partita”. Conoscendo alla perfezione il proprio corpo, il capitano lavora sodo in allenamento per farsi trovare sempre pronto, trasformando l’esperienza in un valore aggiunto per il gruppo.
Sul nuovo allenatore Massimo Cancellieri, Forray spende parole importanti:
“Dal mio punto di vista posso dire che è uno che ci tiene tanto e ce l’ha fatto capire. Ne ha viste tante, ha tanta esperienza e cerca di tirare fuori il meglio”.
Ogni coach ha le sue metodologie e, mentre Cancellieri sta facendo il suo meglio, il capitano assicura di voler “sempre dare il massimo”, sottolineando che dal tecnico c’è tanto da imparare per tutta la squadra.





