Nel college basket americano, i compensi legati al Name, Image and Likeness continuano a crescere in modo significativo. Secondo un sondaggio condotto da The Field of 68 — che ha coinvolto oltre dieci head coach, assistenti e general manager di programmi di alto livello — i migliori venticinque giocatori presenti nel portale di trasferimento potrebbero ricevere accordi NIL fino a 5 milioni di dollari.
La suddivisione per ruolo è piuttosto netta: i lunghi si confermano i profili più ambiti e meglio pagati, con cifre stimate tra i 4 e i 5 milioni. I playmaker si collocano nella fascia tra i 3 e i 4 milioni, mentre le ali potrebbero attestarsi tra 2,5 e 3 milioni.
A dare la misura della portata del fenomeno è anche un altro dato riportato da Jeff Goodman di The Field of 68: 1.850 giocatori di Division I hanno fatto ingresso nel portale di trasferimento in questa stagione, una cifra che corrisponde a circa il 49% di tutti gli atleti con borsa di studio nella categoria. Tanti altri arriveranno dall’Europa, come dimostrano i recenti casi nostrani con Quinn Ellis in prima linea.
Il punto di riferimento attuale per le valutazioni NIL nel basket universitario maschile è AJ Dybantsa, matricola a BYU e considerato una delle prime tre scelte del prossimo Draft NBA. Il suo valore NIL è stimato in oltre 4,2 milioni di dollari, il più alto dell’intera stagione nel college basket maschile.
