La tensione tra Trapani Shark e le istituzioni del basket italiano sale di livello. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club siciliano avrebbe comunicato la possibilità di non presentarsi alla trasferta di Sassari, qualora non venissero chiariti in tempi rapidi i nodi legati alla propria posizione regolamentare.
Una presa di posizione durissima
La scelta, definita come estrema, arriva al termine di giorni complessi sul piano amministrativo e sportivo. Trapani contesta apertamente la gestione della propria situazione da parte della Federazione Italiana Pallacanestro, ritenendo di aver rispettato gli adempimenti richiesti e di essere stata comunque penalizzata.
Il punto centrale resta l’impossibilità di procedere ad alcuni tesseramenti, nonostante – secondo la versione del club – le scadenze federali siano state rispettate e siano in corso ricorsi formali.
Il rischio di uno scontro istituzionale
La minaccia di non scendere in campo a Sassari rappresenta un atto senza precedenti recenti e apre uno scenario delicatissimo. Una mancata presentazione comporterebbe conseguenze sportive e disciplinari pesantissime, andando però anche a certificare uno scontro frontale tra società e sistema.
Il Corriere dello Sport sottolinea come la posizione di Trapani venga letta come un tentativo di forzare una risposta immediata da parte delle istituzioni, in un momento in cui il club chiede chiarezza e tempi certi.
Attesa per le decisioni della FIP
Ora l’attenzione è tutta rivolta alle prossime ore. La FIP è chiamata a valutare la situazione sotto il profilo normativo, mentre la Lega Basket osserva con crescente preoccupazione uno scenario che potrebbe incidere sulla regolarità del campionato.
La partita di Sassari, al momento, diventa così il simbolo di una crisi più ampia, che va oltre il campo e investe direttamente i rapporti tra club e istituzioni.
