…c’era una volta è il tempo e l’inizio delle fiabe e di ogni fiaba. Un tempo non definito ma che accoglie tutti noi, soprattutto da bambini. Il racconto è supportato da una narrazione scritta e in grado di esporre fatti, circostanze, reali o immaginari, veri o ingannevoli, che possono aiutare la mente a capire e comprendere il conflitto tra il male e il bene, a leggere i rischi a cui la quotidianità ci sottopone e ci interpone tra verità e bugia. È la fiaba di Trapani. Che coinvolge gli adulti, che svela per vicende e attraverso personaggi controversi il vero volto di una città colma di misteri, che parla di se per immagini che raccontano la narrazione del dubbio, della controversia, del fare o non fare, o della contraddizione. I personaggi si delineeranno quasi sempre dotati di superpoteri, fantastici o reali, buoni o cattivi, immersi nel proprio ruolo e vivendo tutta la gamma delle emozioni; paura, gioia, coraggio, tristezza, amore, rabbia. La costruzione di una fiaba con una variante già scritta. Trapani è una favola. Non ha certo bisogno di fiabe terapeutiche. Rimane in ogni modo un racconto originale e di tanti bambini e bambine che sgranano gli occhi, per gridare “ il re è nudo “… e vissero tutti felici e contenti.
Ma la favola di Trapani ha i suoi veri protagonisti. Gli applausi a scena aperta a Milano con oltre mille tifosi in delirio dopo una vittoria meritata ed epica, la consacrazione in casa nell’ultima di campionato con standing ovation calorosa e sentita, hanno consacrato il proprio re e i suoi leggendari e valorosi eroi.
Jasmin Repeša, viva il Re. Leader indiscusso, unitamente al suo straordinario staff, di un impareggiabile capolavoro. Umano e tecnico. Con un fulminante percorso che senza il peso della penalizzazione, vedrebbe Trapani in testa al campionato LBA, con una sola sconfitta in corso, ma dopo prestigiose e convincenti vittorie, in particolare con Brescia in casa e Olimpia fuori.
Segnali importanti al campionato, nonostante gli Shark siano ancora in fase di costruzione o definizione, soprattutto nel reparto “piccoli”, con J.D. Notae ritornato ai livelli dello scorso anno. Squadra forte, che nessuno vorrebbe incontrare in questo momento; solida, duttile, ricca di variabili, profonda.
Trapani è ricca di soluzioni, gioca la propria pallacanestro, imponendo un diktat ben chiaro e risultando strategicamente perfetta, dimostrando di essere in grado di superare o complicare ogni piano partita preparato debitamente dagli avversari. Si coglie in P.Eboua il principale interprete in questo inizio di campionato, per la sua crescita enorme e la rinnovata autostima, rappresentando persino una solida garanzia al tiro, oltre alla indiscutibile prestanza atletica e alla rinnovata visione in difesa, tutte qualità che aggiungono al suo allenatore l’opportunità di avere sempre cinque tiratori in campo.
E che tiratori !!! Attendiamo con curiosità e fiducia la ripartenza del campionato, che può nascondere comunque insidie e pericoli. Nel frattempo, ci stringiamo volentieri al mondo delle favole al loro insegnamento alle loro verità, rinunciando alle fiabe ai suoi contenuti amorali, fantasiosi e romanzeschi che possiamo raccontare, ma non più disposti a sostenere.




