Trapani continua a stupire. Nonostante i 4 punti di penalità che pesano in classifica, la squadra di Jasmin Repesa viaggia a ritmi da vertice, mostrando un gioco corale e riconoscibile che sta conquistando tifosi e addetti ai lavori. “Vinciamo e giochiamo un basket che piace alla gente”, ha dichiarato l’allenatore croato alla Gazzetta dello Sport, intervistato da Giorgio Burreddu. Una sintesi perfetta della filosofia di un gruppo che punta non solo ai risultati, ma anche alla qualità del proprio basket.
La vittoria su Herzliya (77-74) in Basketball Champions League ha confermato la solidità del progetto tecnico trapanese, costruito passo dopo passo attorno a un’identità chiara: difesa aggressiva, ritmo controllato e grande circolazione di palla. Repesa, da due stagioni a questa parte, ha trasformato i siciliani in una squadra capace di affrontare ogni sfida con determinazione e fiducia.
La stagione è lunga e serve tempo per consolidare la nostra identità. Ma guardiamo avanti con entusiasmo anche alle qualità umane, oltre a quelle tecniche.
Parole che riflettono il percorso di crescita costante intrapreso dal club siciliano, sostenuto dalla visione del presidente Valerio Antonini e da un gruppo tecnico che ha saputo valorizzare praticamente ogni giocatore a roster fino ad oggi. Proprio Antonini a maggio 2025 diceva: “Ad oggi siamo la squadra più forte“. Se in quel momento potevano esserci dei dubbi, oggi secondo Burreddu forse questa è una verità. Senza la penalità, Trapani sarebbe al comando della Serie A. Un risultato che parla di continuità e organizzazione, ma anche di un ambiente che si sta godendo il frutto di una pianificazione accurata.
La Shark gioca con intensità, diverte e mostra una mentalità vincente che va oltre la semplice classifica. Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, “[…] squadre come Trapani ti portano sulla luna. E fa niente se qualche volta è un’illusione. Conta la goduria, la giocata, la partita che diventa show.”




