Trento Basket è salita in zona playoff con tre vittorie in quattro partite, le ultime due in trasferta, l’ultima addirittura a Bologna rimontando dal -17. Coach Massimo Cancellieri spiega la chiave del successo:
«Credendoci, avendo fortuna e senza farsi prendere dal panico. Giocare ad alto numero di possessi ci fa prendere break ma anche recuperarli facilmente».
L’esperienza internazionale di Cancellieri, con cinque anni trascorsi tra Limoges, Strasburgo e Paok, si è rivelata fondamentale per gestire una stagione fatta di grandi alti e bassi.
La gestione della squadra e della coesione di Massimo Cancellieri
Cancellieri sottolinea l’importanza della coesione e della mentalità della squadra:
«Quando vinciamo partite non alla nostra portata è perché siamo sfacciati, quando perdiamo quelle alla nostra portata è perché la sfacciataggine non si trasforma in solidità».
Il tecnico evidenzia come la squadra possa vincere bene contro chiunque, ma anche perdere inaspettatamente: l’equilibrio mentale e la maturità sportiva sono fondamentali.
Progetto giovani e sviluppo del talento
L’età media di Trento Basket, senza Forray, è poco superiore ai 23 anni, il che evidenzia un progetto tecnico estremo e unico in Italia:
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Cancellieri spiega:
«Giocare è meglio che non giocare. Gli errori portano alla consapevolezza e alla crescita del giocatore. In club dove il risultato è prioritario non puoi fare questo».
Risultati e filosofia del club
Prima di battere la capolista in campionato, Trento aveva già sconfitto la capolista del girone Eurocup, il Besiktas. La filosofia del club è chiara:
«Certe volte ci costa le partite, certe volte ce le fa vincere. In mezzo c’è la crescita del giocatore».
Il manifesto di Trento Basket è chiaro: investire sui giovani oggi per costruire il successo di domani, combinando competizione e sviluppo tecnico.





