Riprende la marcia della Dolomiti Energia Trento, che dopo un primo tempo difficile piega la Virtus Bologna con una seconda metà da 46-27, con un prova di squadra clamorosa. Bologna ha forse pagato le fatiche del doppio turno di Eurolega, si tratta però della quarta sconfitta nelle ultime sei per i vice-campioni in carica.
Il primo allungo è di Trento, con Ford e Niang che, uscendo dalla panchina, portano punti ed energia alla squadra. Bologna, però, risponde prontamente: i ragazzi di Ivanovic sfruttano l’ispirazione di Cordinier e, con una tripla di Belinelli, completano il sorpasso chiudendo il primo quarto avanti di tre punti (20-23). Nel secondo parziale, la Virtus continua a produrre un ottimo gioco offensivo, raggiungendo il +11 che sancisce il punteggio all’intervallo (41-52).
Al rientro Trento cambia volto: la squadra di Galbiati torna in campo determinata e, guidata da Ellis e Cale, ricuce il divario fino al 51-54, riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi di casa e costringendo Ivanovic a chiamare time-out. La pausa, però, non sortisce l’effetto sperato: le “V Nere” faticano a trovare il canestro, consentendo ai trentini di operare il sorpasso e allungare il vantaggio. Al termine del terzo quarto, il tabellone segna 66-57 per Trento.
Bologna prova a reagire nell’ultimo periodo: Morgan accorcia con tre tiri liberi e una tripla, ma Trento risponde colpo su colpo. A poco più di tre minuti dalla fine, il punteggio è 78-70. La Virtus non si arrende e, grazie a Grazulis e ai liberi di Polonara, si avvicina ulteriormente. Una tripla di Belinelli fa tremare la “Il T Quotidiano Arena”, portando la partita a un solo possesso di distanza. Tuttavia, l’Aquila tiene duro e, con i liberi di Lamb e Cale, chiude la partita, regalando ai propri tifosi un’altra notte da ricordare in questa straordinaria stagione. Il match termina 87-79 (qui il tabellino).
Dolomiti Energia Trento
Ellis 7,5: partita totale del play britannico, che nel terzo quarto mette a referto 5 punti che guidano la rimonta trentina.
Cale 8,5: oltre alla usuale solidità su entrambe le metà del campo, stasera esagera chiudendo con 17 punti e 7 rimbalzi.
Ford 7: tiene a galla l’Aquila nel primo tempo con 9 punti.
Pecchia 7: ottimo il suo lavoro difensivo su Belinelli.
Niang 7,5: cattura 4 rimbalzi importantissimi e recupera un paio di palloni.
Forray 8: mette canestri difficili in momenti chiave della partita.
Mawugbe 5,5: di rientro dall’infortunio mostra di essere un po’ indietro rispetto ai compagni.
Lamb 8: mattatore ancora una volta con 21 punti e autore dei liberi che sanciscono la vittoria di Trento.
Bayehe 7: porta minuti di grande qualità in cui combatte come un leone.
Zukauskas 6: serata no al tiro per il lituano, che si guadagna la sufficienza con una buona difesa.
Coach Galbiati 9: dopo un primo tempo complicato in cui i suoi ragazzi soffrono la fisicità degli avversari, il coach lombardo tocca le corde giuste, mettendo le basi per il secondo tempo favoloso dei suoi.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 7: il migliore dei suoi, si guadagna tanti liberi e trova punti con le sue penetrazioni.
Belinelli 6: ad eccezione di un paio di triple viene limitato dalla grande difesa di Pecchia.
Pajola 6,5: oltre alla solita grande difesa trova punti importanti che rimettono in partita la Virtus sul finale.
Visconti SV: in campo nei secondi finali.
Hackett 4,5: incide molto poco nel match, pur giocando 16 minuti.
Grazulis 6: partita dell’ex per il lettone, che soprattutto nel primo tempo fa valere la sua stazza per concludere al ferro.
Morgan 6,5: con 6 punti in fila in apertura di ultimo quarto ridà vita all’attacco di Ivanovic.
Polonara 5: perfetto al tiro ma invisibile nel secondo tempo.
Diouf 5: fatica a contenere le conclusioni avversarie al ferro.
Zizic 4,5: dopo un primo tempo buono in cui viene ben servito al ferro, gioca soli 3 minuti nella seconda metà.
Akele 6: trova un canestro difficile e difende bene.
Tucker 5: probabilmente alla sua ultima uscita in bianconero, non lascia un bel ricordo nei 6 minuti giocati.
Coach Ivanovic 5: per Bologna dopo la prima metà si spegne completamente e dopo un terzo quarto in cui segnano la miseria di 5 punti e non mostrano alcun tipo di reazione nervosa.
