D’Angelo Harrison, ha mostrato due facce nell’arco della scorsa stagione. E’ passato dalla contestazione aperta con il pubblico del Palaverde, all’indossare il mantello da supereroe nei momenti più delicati per la salvezza. Massacrante se in giornata, con patriots talora ignorantissimi da distanze siderali bruciare la retina, nell’ultima fase della stagione ha ripreso coraggio e fiducia anche nelle incursioni al tabellone. Il Club ha deciso di rinnovargli la fiducia anche per questa stagione. Attenderà l’inverno o lo troveremo già caldissimo ai blocchi di partenza?
All’uscita del tascabile Justin Robinson, comunque pedina fondamentale per la salvezza con il suo carisma e la sua velocità, farà fronte l’arrivo di Bruno Mascolo, play campano di grande qualità e ball-handling, vecchia conoscenza brindisina del duo Giofrè-Vitucci. Dopo la non esaltante esperienza bolognese (aveva comunque dimostrato grande personalità al Palaverde contro i futuri compagni nella Caporetto del 19° turno) potrebbe essere la migliore occasione per il suo rilancio.
Valerio Mazzola, dopo un’ottima stagione a Pesaro, cercherà di portare solidità ed esperienza nel pitturato con le sue doti di esperienza sotto le plance non disdegnando la precisione al tiro dalla lunga distanza. Con la sua duttilità in posizione da 4 o 5, potrà dare sicuramente respiro ai compagni di reparto, dividendo la mattonella con il confermato Mezzanotte.
All’improvvisa e inattesa partenza del sempre acclamato Capitan Zanelli (anima e cuore di Treviso nei momenti in numerosi momenti chiave delle ultime due stagioni), direzione Scafati. Vitucci sceglie di lanciare in pista il giovanissimo 19 enne playmaker David Torresani, prodotto di grandi prospettive del vivaio bianco-azzurro, reduce da esperienze estive importanti e impegnative quali la selezione nell’Adidas Eurocamp e nella rappresentativa azzurra Under-19; vedremo se saprà raccogliere questo conferma di fiducia del coach e della società.
In uscita, con dispiacere di buona parte dei tifosi, dopo una stagione ombrosa e sottotono il giovane talento Leo Faggian, in prestito a Verona. Grande difensore (l’unico ad arginare Mannion nella sconfitta casalinga contro Varese), dovrà guardare a questa nuova esperienza dal lato giusto e con maturità, crescendo al tiro e nell’affidabilità in fase offensiva. Era stato la vera sorpresa sotto la guida di Marcelo Nicola, ma questo è sicuramente solo un arrivederci (Buona Fortuna Leo!- ndr). Non ha resistito al richiamo del Sol Levante il silenzioso Terry Allen, forse il più solido e continuo della scorsa stagione; mai sopra le righe, precisissimo al tiro da 3, sempre pacato, ha saputo spesso occupare la posizione di centro. Elegante e sontuoso in virata spalle a canestro Scendono nelle serie minori anche Gora Camara (Rimini), centro camerunense di rara fisicità ma che non è riuscito ad esplodere a Treviso, e il giovane Francesco Scandiuzzi, destinazione Janus.
