HomeLega BasketBriante Weber saluta Treviso, ma Pasquini frena: «Siamo al giorno zero»

Briante Weber saluta Treviso, ma Pasquini frena: «Siamo al giorno zero»

Un post sui social, una citazione di Alexander Graham Bell e un saluto carico di affetto: Briante Weber ha scritto “Thank you Treviso with love”, lasciando intendere che la sua avventura in biancoblù potrebbe essere giunta al capolinea. Ma, come riportato da Il Gazzettino di Treviso, dalla società arriva subito un segnale di calma.

Il General Manager Federico Pasquini frena le interpretazioni e invita alla prudenza: il mercato è appena iniziato, i margini restano aperti e nulla è ancora deciso:

“A livello di mercato direi che siamo ancora al giorno zero: personalmente ho avuto dei colloqui individuali con ogni giocatore, al momento non mi interessava sapere come avessero vissuto la loro esperienza a Treviso”

Il messaggio di Weber, quindi, non va letto come un addio definitivo. Treviso non è un capitolo chiuso per la guardia americana, anche se la società sta ragionando su priorità precise prima di affrontare ogni singolo nodo.

Treviso: Cappelletti al centro, poi gli altri incastri

Il primo nome sul taccuino di Pasquini è quello di Alessandro Cappelletti. Trattenere il giocatore italiano è la mossa da cui Treviso vuole partire per costruire il roster della prossima stagione:

“Noi non siamo molto soddisfatti: una volta che avremo fatto tutte le valutazioni decideremo. Tuttavia in questo momento noi ci stiamo concentrando su Alessandro Cappelletti, un forte giocatore italiano che ci piacerebbe far restare a Treviso”

Solo dopo aver sistemato quella casella, la società si muoverà sugli altri fronti. Tra questi ci sono Croswell e Macura, due elementi su cui Treviso vorrebbe costruire la squadra che verrà. Pasquini non nasconde la volontà di confermarli entrambi, pur riconoscendo che il mercato impone tempi e logiche proprie:

“La volontà di tenere anche loro c’è, mi è piaciuto il fatto che tutti si siano dichiarati soddisfatti di aver giocato per Treviso Basket, davvero non c’è stato nessuno che si sia lamentato. Poi, chiaro, come dicono gli americani ‘business is business’ ci sarà da aspettare, valutare e capire quando sarà il momento di agire. La mia sensazione è che Macura sia molto legato al nostro ambiente, dove si è trovato molto bene, come del resto Croswell. È naturale che un lungo, per la sua tipologia, possa avere una fascia di mercato un po’ più complessa. Garantisco comunque che, partendo dai giocatori italiani, faremo del nostro meglio”

Il quadro che emerge è quello di una società che procede con metodo, senza bruciare le tappe: prima colloqui, poi valutazioni, infine decisioni. Weber compreso.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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