Venezia non può sbagliare e arriva al Palaverde dopo aver incassato un tandem di sconfitte determinanti in chiave accesso ai play-off, con un orecchio sulla radiolina nelle stazioni di Casale Monferrato.
Treviso salva vuole dare il degno saluta ai suoi tifosi dopo una stagione in bianco e nero, sicuramente al di sotto delle previsioni e delle potenzialità di un roster di talento.
Tante, forse troppe polemiche che hanno coinvolto giocatori e dirigenza in casa Nutribullet (anche oggi fischi a Harrison e Vitucci alla presentazione delle squadre – ndr).

Primo tempo all’insegna dell’equilibrio in cui Venezia parte spumeggiante con Kabengele a dominare sotto le plance, ma Treviso si fa trovare pronta e risponde colpo su colpo.
Il terzo quarto, pure equilibrato, è solo il prologo dell’uragano bianco azzurro che si abbatte sui lagunari; grazie all’ispiratissimo Macura, al solito Ky Bowman e a un redivivo Harrison, i ragazzi di Vitucci chiudono i giochi con un break di 15-0 andando a produrre un devastante parziale di 32-18 che infiamma le gradinate.
Treviso fa suo il derby con grande merito.
Venezia deve rimproverarsi la mancanza di lucidità dopo una partita ben controllata dall’inizio, dovendo iniziare a pensare a una post-season che potrebbe anche durare non così tanto.
Treviso si prepara a briglie sciolte ad andare a cercare il bis in casa della Leonessa di Brescia.
Termina 83-72.
Reyer Venezia
Tessitori 5.5: prestazione incolore come cambio di Kabengele; bordate di fischi dalla curva Sud alla sua schiacciata con urlo barbarico (evitabile – ndr.)
McGruder 6.5: assieme ad Ennis è l’unico reale creatore di gioco che riesce a impensierire la difesa di Treviso; 9 punti in 23 minuti, più che sufficiente.
Casarin 5: pochi minuti, tanta confusione e tanti fischi per lui; da segnalare un’inutile schermaglia con Macura in uno scontro di gioco
Moretti 5: nella sua serata trevigiana centra solo due liberi, telepass in difesa surclassato da Bowman e Macura
Ennis 6.5: i suoi 16 punti non bastano a risvegliare nel secondo tempo una squadra troppo sonnolenta e imprecisa; sicuramente il migliore dei suoi
Kabengele 6: media tra 7 del primo tempo in cui fa vedere i sorci verdi a Paulicap e Pellegrino (13 rimbalzi) e 5 del finale; resta fuori per eccesso di falli e interpreta un finale di partita da agnellino.
Parks 6: tra i più produttivi in attacco, ma anche lui va in tilt nel momento decisivo
Weathle 4.5: un ectoplasma in campo per 18 minuti; fortunoso il suo plus-minus di +8
Simms 5.5: non all’altezza delle sue possibilità, nel secondo tempo è l’ombra di sè stesso
Wiltjer 6: voto che si rifà solo alle 3 bombe messe; per il resto anche per lui una partita senza clamori
Coach Spahija 5: non riesce a trovare la chiave per arginare la rapidità di manovra di Treviso; non sa trovare una lampadina tattica nel blackout finale
Nutribullet Treviso Basket

Bowman 7: Se nel primo tempo era stato impreciso e in sordina, regala una prestazione spettacolare nel secondo tempo; giocatore di fascia superiore quando si accende e crea in velocità ubriacando i difensori orogranata. Imprescindibile. Riuscirà Treviso a trattenerlo?
Harrison 7.5: grande prova di carattere e una volta tanto quest’anno di serietà, tenuto conto che è costretto a giocare accolto dai fischi (immeritati – ndr.) del suo pubblico; tanto spazio per lui con 14 punti in 28 minuti. Ritrova precisione e fiducia al tiro dall’arco e smista ottimi palloni per i compagni; incredibile il plus-minus di +21 rispetto al resto della sua stagione. Oggi fa rivedere di poter fare la differenza. Peccato davvero per lui e per Treviso, poteva essere un matrimonio sicuramente più felice.
Torresani sv: 3 minuti non valutabili
Mascolo 6: tiene sempre troppo la palla, ma oggi fa meno danni; prestazione discreta nel complesso
Mazzola 7: due bombe nel primo tempo che gli fanno ritrovare sicurezza, prestazione di sostanza e meritati applausi
Mezzanotte 7.5: solido in difesa, lucido nella costruzione del gioco, esaltante con due bombe da 3, a confermare la crescita nell’ultima fase del campionato; avesse giocato sempre così poteva essere l’arma in più di Vitucci
Pellegrino 6: deve confrontarsi con quel colosso di Kabengele, ma non sfigura per niente nel long run.
Paulicap 6: vedasi sopra per il collega con cui ha condiviso i minuti sul pitturato, nulla di eccezionale, ma non ha mai mollato sotto canestro
Olisevicius 5: semplicemente una brutta giornata, ma si può perdonare.

Macura 8: non c’è dubbio che “El Loco” abbia la peculiare caratteristica di accendere gli spalti come nessun altro. MVP totale del match con uno splendido 4/7 al tiro pesante. E se avesse giocato di più dove sarebbe oggi Treviso?
Coach Vitucci 7: Come per Harrison, fischi evitabili. Ha costruito una partita che Treviso ha vinto con la lucidità al tiro e nei possessi dell’ultimo quarto, nonostante un parco lunghi decisamente in difficoltà sul solito Kabengele. Se avesse proposto questa Treviso in almeno tre rovinose sconfitte nel girone di ritorno (Napoli, Cremona, Sassari), avrebbe meritato i Playoff.
Terna arbitrale 6: Arbitraggio regolare
