L’avventura europea di Trey Lyles giunge al capolinea dopo una sola, intensa stagione. L’ala canadese ha ufficializzato la fine della sua esperienza con la prestigiosa maglia del Real Madrid attraverso un video emozionale pubblicato sul proprio profilo Instagram, nel quale si mostra mentre sorvola e lascia la città in aereo:
“Madrid è stata fantastica, ma è ora di cambiare. Anche se è stata un’esperienza fantastica.”
Arrivato la scorsa estate con un accordo annuale, il trentenne ha saputo imporsi fin da subito come uno dei giocatori più impattanti dell’intero panorama continentale. Lyles ha infatti vissuto una stagione d’esordio di altissimo livello in EuroLeague, trascinando i Blancos con medie eccellenti da 13,5 punti e 4,5 rimbalzi a partita. Il momento più alto della sua campagna europea rimane senza dubbio la straordinaria prestazione da 24 punti firmata contro l’Olympiacos sul palcoscenico delle Final Four di Atene 2026.
Il fattore fisco e l’impossibilità del rinnovo
La volontà del club madrileno era chiaramente quella di blindare il giocatore e prolungare il rapporto, ma la dirigenza si è scontrata con un ostacolo insormontabile. Il pesante regime fiscale spagnolo ha reso infatti impossibile per le casse del Real competere con le ricchissime proposte economiche giunte dall’estero.
Per riuscire a pareggiare le offerte nette presentate da altre big al lungo canadese, il Real Madrid avrebbe dovuto mettere a budget un investimento superiore ai cinque milioni di euro lordi. Una cifra astronomica che avrebbe finito per sbilanciare completamente la struttura salariale e gli equilibri interni dello spogliatoio.
Il richiamo degli Stati Uniti: l’obiettivo di Lyles è il ritorno in NBA
Dietro la decisione del nativo di Saskatoon non ci sono però soltanto motivazioni prettamente economiche. Lyles ha recentemente cambiato la propria agenzia di rappresentanza, una mossa strategica che lancia un segnale inequivocabile sul suo futuro: la priorità assoluta è il rientro nella NBA.
Negli Stati Uniti, il prodotto dell’Università del Kentucky vanta già una solidissima carriera decennale, impreziosita da ben 662 presenze sul parquet dopo essere stato selezionato come dodicesima scelta assoluta al Draft 2015. Nonostante il forte corteggiamento e i sondaggi esplorativi effettuati da diverse squadre di prima fascia di EuroLeague, la determinazione del lungo è totale: il suo percorso cestistico è destinato a proseguire oltreoceano.





