Nonostante l’ottimo avvio in Eurolega condito da cinque vittorie nelle prime sei uscite, in casa Olympiacos si è aperta una delicata crisi interna. Il club greco ha infatti sospeso Tyler Dorsey alla vigilia della sfida contro il Barcellona, a seguito di alcuni messaggi pubblicati sui propri canali social.
L’esterno americano con passaporto ellenico si è lamentato pubblicamente per il minutaggio ridotto e per l’assenza di una proposta di rinnovo contrattuale. Dorsey percepisce attualmente ingaggi per poco meno di 2 milioni di euro a stagione ed è destinato a liberarsi a parametro zero in estate. La dirigenza del Pireo sta valutando in questi giorni se comminare una sanzione pecuniaria o procedere con una sospensione prolungata che ne sancirebbe l’addio anticipato.
Le possibili destinazioni di Dorsey: da Milano al PAOK
Qualora la rottura dovesse rivelarsi definitiva, le pretendenti per accaparrarsi Dorsey non mancherebbero in Eurolega, come scrive Orazio Cauchi su BasketNews:
PAOK Salonicco: la nuova proprietà è intenzionata a fare le cose in grande e sarebbe pronta ad accelerare i tempi offrendo un ingaggio che supera i 3 milioni di euro a stagione.
Olimpia Milano: l’avvio di stagione complicato spinge la dirigenza milanese a cercare un profilo realizzativo di impatto. Milano aveva già raggiunto un accordo verbale con l’entourage del giocatore nella passata stagione prima del definitivo rinnovo col Pireo. Il passaporto europeo consentirebbe inoltre un tesseramento immediato anche per il campionato italiano senza intaccare gli slot extra-UE.
Maccabi Tel Aviv: un ritorno in terra israeliana rappresenterebbe un’opzione gradita dopo le due stagioni già trascorse a Tel Aviv.
Real Madrid: con Sergio Llull nelle fasi finali della carriera e l’esigenza di inserire un tiratore puro con passaporto comunitario, i Blancos restano uno scenario da monitorare con attenzione.
Panathinaikos: pur con un reparto guardie già profondo, il patron Dimitris Giannakopoulos guarda sempre con interesse alle stelle in uscita dai rivali storici dell’Olympiacos.




