La UEB Gesteco Cividale sta attraversando un avvio di stagione altalenante ma positivo, attestandosi su un solido record di 7 vittorie e 5 sconfitte. Sotto la guida di coach Stefano Pillastrini, la squadra si dimostra un gruppo organizzato e capace di colpi esterni, ma manca ancora di quella continuità e “cattiveria” difensiva necessaria per insediarsi stabilmente nelle primissime posizioni.
Cosa ha funzionato finora
L’analisi dei dati statistici evidenzia diversi aspetti positivi che hanno permesso a Cividale di mantenere un bilancio in attivo:
- Efficienza e gestione del pallone: la squadra si distingue per la qualità delle conclusioni vicino al ferro e un’ottima gestione della palla.
Percentuale da 2 Punti: Cividale tira con un buon 53%, dimostrando la capacità di attaccare l’area con efficacia.
Assist e palle perse: La media di 15.2 assist per gara e, soprattutto, un numero contenuto di 11.2 palle perse indicano un gioco di squadra corale e una notevole disciplina tattica, un marchio di fabbrica del sistema Pillastrini.
- Il fattore esperienza e tiratori specializzati: il nucleo dei giocatori chiave sta rispondendo presente, garantendo punti e leadership. Lucio Redivo si conferma il leader tecnico, con una media di 13.8 punti e 4.0 assist a partita, fornendo il necessario equilibrio in attacco. Martino Mastellari (46% da 3 punti) e Luca Cesana (39% da 3 punti e 68% da 2) sono specialisti che, con alte percentuali di realizzazione, garantiscono pericolosità sul perimetro.
Cosa non ha funzionato finora
Nonostante il buon record, ci sono lacune evidenti, soprattutto nella metà campo difensiva e nell’impatto di alcuni uomini. Il principale tallone d’Achille è la difesa inconsistente. Nelle 5 sconfitte, Cividale ha concesso rispettivamente 83, 81, 84, 91 e 79 punti agli avversari. In generale, la media punti concessa è troppo alta (intorno ai 78 punti), rendendo ogni partita una corsa a chi segna di più e limitando il potenziale di vittoria, specialmente contro squadre attrezzate.
L’Impatto dell’americano Deshawn Freeman: l’ala/centro Deshawn Freeman è statisticamente il giocatore più efficiente in attacco (media di 16.3 punti e 4.8 rimbalzi con un eccezionale 74% da 2 punti), ma ha giocato solo 4 partite su 11. La sua ridotta disponibilità (dovuta a un problema polmonare occorso poco prima della prima giornata di campionato) rappresenta il fattore più limitante per la squadra. Quando è in campo, Cividale ha un’arma offensiva devastante; in sua assenza, la squadra perde un’enorme fetta di produzione e fisicità.
- Il fattore campo da riconquistare: nelle prime sei partite giocate al PalaGesteco, Cividale ha subito 2 sconfitte (contro Rieti e Ruvo). Il bilancio casalingo di 4-2 è un aspetto su cui lavorare, poiché le ambizioni di classifica passano necessariamente per la capacità di blindare il proprio impianto (e Cividale in passato ha dimostrato di saperlo fare molto bene).





