Con 13 vittorie e 6 sconfitte, la UEB Gesteco Cividale chiude al meglio il girone d’andata del campionato di Serie A2, centrando un traguardo storico: l’accesso alle Final Four di Coppa Italia.
Un risultato straordinario, soprattutto se si considera che la società è nata appena cinque anni fa. Inoltre, tra Serie B e A2, Cividale ha già partecipato a questo evento per ben tre volte. A garantire il 4° posto in classifica agli uomini di coach Stefano Pillastrini sono state le due vittorie decisive contro Torino (65-74) e Pesaro (97-86). Dopo un avvio di stagione altalenante, con 2 vittorie e 2 sconfitte, i friulani hanno messo a segno una straordinaria striscia di 9 successi consecutivi, a partire dall’infuocato derby casalingo contro Udine (75-73). Tuttavia, la squadra ha attraversato un momento difficile, con 4 sconfitte di fila, tutte di misura. La qualificazione alla Coppa sembrava sfumare, ma con due ottime prestazioni Cividale ha saputo ribaltare la situazione, conquistando un obiettivo prestigioso.
In attesa della seconda parte della stagione, ecco un bilancio di metà annata per le “Aquile”.
La nota positiva
La determinazione e la continuità messe in campo nelle prime 19 giornate sono state l’arma vincente. Raggiungere il 4° posto in un campionato così competitivo non era affatto scontato, ma la UEB ha affrontato gran parte delle sfide con il giusto approccio, dimostrando di poter competere con chiunque. È stata una delle rivelazioni del girone d’andata, ma non è un caso: dietro a questi risultati c’è una società solida, che lavora con idee chiare e grande umiltà. I frutti di questo impegno quotidiano sono sotto gli occhi di tutti.
La nota negativa
Le quattro sconfitte consecutive, di cui due arrivate ai tempi supplementari, hanno evidenziato qualche problema nella gestione dei finali di gara. Lo scarto medio di soli 4 punti dimostra come la squadra abbia lottato fino all’ultimo, ma non sia riuscita a chiudere alcune partite fondamentali. Nel girone di ritorno sarà essenziale evitare queste situazioni, perché una serie negativa, in un campionato così equilibrato, può compromettere la posizione playoff in un attimo.
Il giocatore chiave.
Con 19.3 punti, 3.9 assist e 33 minuti di media a partita, Lucio Redivo è il leader indiscusso della UEB Gesteco Cividale. Tuttavia, il vero punto di forza della squadra è la capacità di ognuno di farsi protagonista al momento giusto. I punti e le triple di Redivo sono fondamentali, ma altrettanto lo sono la grinta di capitan Rota (8.2 punti e 3.6 assist di media), il contributo del ‘capo dei pirati’ Dell’Agnello (11.9 punti di media, secondo miglior realizzatore), le prestazioni dalla panchina del “killer silenzioso” Mastellari, e il lavoro dei giovani Ferrari (7 punti, 5.2 rimbalzi), Marangon e Piccionne.
Da Matteo Berti, invece, ci si aspetta qualcosa in più: con i suoi 212 cm, il centro si ferma a 4 punti e 5 rimbalzi di media. Grande curiosità nella seconda parte di stagione anche per Doron Lamb, tornato a Cividale a tre giornate dalla fine del girone d’andata dopo il cambio con Marks: il suo contributo potrebbe rivelarsi decisivo.
Gli obiettivi futuri
I playoff sembrano un traguardo alla portata per la squadra di coach Pillastrini. Superare i quarti di finale playoff, per la prima volta in A2, rappresenterebbe un risultato storico e un altro capitolo di questa incredibile avventura. Prima di tutto, però, sarà fondamentale mantenersi tra la seconda e la settima posizione: solo allora si potrà sognare in grande.





