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Serie A2, tre squadre in lotta per la promozione diretta: gli scenari decisivi

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Foto D.Bastianelli / Ciamillo-Castoria

Il rush finale del campionato di Serie A2 regala un epilogo al cardiopalma. A soli due turni dalla chiusura della regular season, la lotta per il salto diretto nella massima serie è un vero e proprio rebus, con Fortitudo Bologna, Scafati e Pesaro perfettamente allineate in classifica. Per tutte e tre dunque il sogno promozione è ancora possibile.

A stravolgere i delicati equilibri in vetta è stata la recente caduta di Pesaro sul parquet di Rieti. Un passo falso che ha temporaneamente consegnato lo scettro del primato a Scafati, attualmente padrona dell’unico piazzamento utile per staccare il pass diretto per la A1.

Per la Fortitudo, dopo la grande vittoria a Brindisi, lo scenario è ben delineato, pur con una particolarità legata al calendario: alla Effe, infatti, resta un solo incontro da disputare in queste ultime due giornate.

Per centrare l’obiettivo grosso ed evitare la lotteria dei playoff, la squadra bolognese deve arrivare a pari punti con entrambe le concorrenti, o quantomeno agganciare la sola Scafati. Condizione imprescindibile per questo traguardo è che le avversarie perdano per strada dei punti, inciampando almeno una volta nelle rispettive uscite conclusive.

Ecco il dettaglio degli impegni rimanenti per le tre pretendenti:

  • Scafati: doppio impegno contro Avellino (in casa) e Rimini (in trasferta).

  • Pesaro: riceve Forlì tra le mura amiche, per poi chiudere fuori casa contro Livorno.

  • Fortitudo Bologna: riposo nel penultimo turno e chiusura con l’ostica trasferta sul campo di Forlì.

Per i bolognesi, la ricetta è chiara: espugnare l’Unieuro Arena all’ultima sirena stagionale e incrociare le dita, sperando in notizie favorevoli dagli altri campi.

Il peso del calendario e le motivazioni delle avversarie

Nel valutare le chance delle tre pretendenti alla Serie A1, il livello di motivazione delle rispettive avversarie giocherà un ruolo cruciale, delineando un quadro in cui il calendario di fine stagione potrebbe fare la vera differenza. Sulla carta, gli incroci sembrano sorridere a Pesaro: i marchigiani dovranno vedersela prima con Forlì, che ha già la salvezza in cassaforte ma cova ancora una flebile speranza matematica di agganciare la zona play-in, e poi con Livorno, formazione che ha ormai blindato il decimo posto e non ha più nulla da chiedere alla sua regular-season. Decisamente più ispido è invece il cammino che attende Scafati, chiamata ad affrontare due vere e proprie battaglie contro Rimini e Avellino. Entrambe le avversarie dei campani lottano infatti con il coltello tra i denti per evitare la trappola dei play-in e venderanno carissima la pelle; tuttavia, se l’attuale capolista dovesse superare indenne questo doppio ostacolo, il discorso per la promozione diretta sarebbe di fatto chiuso.

In questo intricato labirinto, l’equazione per la Fortitudo è tanto complessa quanto affascinante. La Effe deve assolutamente espugnare il parquet di Forlì all’ultima giornata, cercando di centrare quella che diventerebbe la quarta promozione della sua storia festeggiata lontano dalle mura amiche. Un blitz in Romagna, pur fondamentale, non basterà senza l’aiuto incrociato dagli altri campi, poiché i biancoblù hanno il disperato bisogno che sia Pesaro che Scafati inciampino almeno una volta nelle loro ultime due uscite. Il tutto prestando la massima attenzione all’incubo della classifica avulsa: se i campani dovessero restare attardati, lasciando Fortitudo e Pesaro isolate in vetta a pari punti, il pass per la massima serie finirebbe direttamente nelle mani dei marchigiani.

Arrivati a questo punto della stagione, è naturale voltarsi indietro con un pizzico di rammarico per qualche punto banale lasciato per strada. Eppure, trovarsi a lottare per il salto di categoria al fotofinish resta una mezza impresa per un gruppo segnato da un’infermeria spesso affollata e da un assetto in perenne divenire. La strada verso la gloria è terribilmente stretta, le combinazioni sono fragili, ma nel basket nulla è davvero impossibile finché non suona l’ultima sirena.

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